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Mauritius, o dell’armonia

Perché Mauritius? Se fossi un pubblicitario vi risponderei: “Se me lo chiedete, vuol dire che non ci siete mai stati”. Ma la realtà è che me lo sono chiesta anche io: perché proprio Mauritius? Non che non ci siano validissimi motivi: spiagge da dépliant bordate di palme, barriera corallina, natura incontaminata, accoglienza strepitosa, resort da mille e una notte, ottima cucina, shopping da favola, nessun problema di fuso orario o di vaccinazioni pur essendo ai tropici…
Eppure c’è qualcosa di più.

Sono fortunata, ho viaggiato molto, in ogni continente. Se mi chiedeste di consigliarvi un viaggio, non avrei esitazioni: preparate la valigia, o lo zaino, e fatevi suggerire la destinazione da un libro che avete letto, da un film, da un profumo che avete voglia di scoprire. Ovunque ci sono paesi meravigliosi. Tutto merita di essere visto.

Però… se ho un po’ di tempo a disposizione e devo ricaricare le batterie, io non ho dubbi: vado a Mauritius. Quando ho voglia di fare un regalo speciale a qualcuno, è lì che lo porto; amo fare scoprire questo angolo di Oceano Indiano alle persone che amo. Così vorrei condividere anche con altre persone, attraverso questo blog, i ricordi, le riflessioni e le emozioni che quest’isola mi regala. Per tutti i motivi che ho elencato sopra, sicuramente, ma soprattutto perché Mauritius mi ricorda che la convivenza tra popoli e culture non è un’utopia ma la quotidiana esperienza di oltre un milione di persone. Origini diverse, lingue e religioni diverse hanno creato un mix armonioso e unico. Un’arte dell’accoglienza, del sorriso e dell’ospitalità straordinaria.

E poi, certo, c’è quel chiosco che vende le papaie più dolci del mondo proprio in riva al mare, i biscotti di manioca della signora Ananda, il tramonto mozzafiato quella sera sul promontorio di Morne, il profumo dell’ylang-ylang e del tè sull’altopiano…
Ripensandoci, forse tutto sommato è vero: se mi chiedete “perché Mauritius?” vuol dire che non ci siete ancora stati!

1 Commento a “Mauritius, o dell’armonia”

  1. Lara, il 12 luglio 2007 scrive:

    Assolutissimamente d’accordo, cara.
    Mauritius ti ruba il cuore, e lo fa con malizia, perchè attende il tuo ritorno. Lo fa di nascosto e silenziosamente, e quando te ne accorgi è ormai tardi. Presto dovrai tornarvi, e cercarlo tra la lussuriosa vegetazione, tra le onde del suo oceano caldo, negli occhi di un bimbo che mangia cocco scalzo…ma sarà inutile. Più cercherete il vostro pezzetto di cuore mancante, più vi accorgerete che Mauritius ve ne sta rubando un altro. Un consiglio? Lasciatela fare. Lasciate che l’Ile ve lo porti via. Capirete tornardovi il motivo…

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