Per chi naviga con la bussola al contrario

C’era una volta un giovane mozzo, imbarcato su una nave partita alla scoperta del polo nord. Come ogni giovane mozzo che si rispetti, però, il ragazzo era molto maldestro e finì per rompere la bussola. Terrorizzato dalla reazione del capitano dell’imbarcazione, rimontò di nascosto la bussola e la nave filò tranquilla per giorni sull’acqua, senza problemi. Salvo che, anziché arrivare al polo nord, arrivò a Mauritius. La bussola era stata montata al contrario.

Di questo racconto, molto noto tra i bambini dell’isola, si è servito, durante la consegna del premio Prince Maurice du Roman d’Amour 2007, il famoso scrittore Daniel Picouly per spiegare il suo amore per Mauritius.

In questo mondo che ha perso la bussola, Mauritius ci indica la buona strada – ha raccontato – e lo fa tenendo con grazia la bussola al contrario“.

Quando tutto il mondo ci segna la strada dell’omologazione, Mauritius ci insegna la ricchezza della diversità, quando il mondo ci indica lo scontro e la volontà di sopraffazione sul prossimo, Mauritius ci mostra la gioia di vivere insieme, in armonia. E’ bello sapere che, da qualche parte del mondo, c’è un posto che ci indica un’alternativa possibile, che non si lascia ingannare dalla falsa modernità di una globalizzazione vuota di senso.

E’ a questo, no, che servono gli scrittori? A trovare le parole che noi non sappiamo trovare per dirci quello che sentiamo.
Grazie Daniel Picouly. E grazie Mauritius.

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Un Commento a “Per chi naviga con la bussola al contrario”

  1. Lara scrive:

    AAaaaaahh…. (è un sospiro di nostalgia misto ad invidia eheh..)… ma non vi viene l’irrefrenabile voglia di andarci, leggendo le splendide parole di Disik? Ma cosa aspettate, carissimi!! Ma come fate a resistere!? Mi sono talmente innamorata dell’Ile che due anni fa mi ci sono sposata! Aaaaaaaahhh… (è un altro sospiro di nostalgia!) Nulla è più dolce del perdere la bussola in un luogo così; alla fine è vero, non si perde, ma la si trova. Si ritrovano pace dei sensi e pace tra la gente… Anche Charles Baudelaire ne subì il fascino, chiamandola “Tropico dei Sogni”. E poi Mark Twain, che disse: “Dio creò Mauritius e poi il Paradiso terrestre”… Gotta say more?… Allora, pronta la valigia??

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