Un grado di separazione

“Meeessiiicooo eee nuuuvoooleeee…”. Un tipico acquazzone mauriziano, eppure il cielo era azzurro fino a un minuto fa! Trovo riparo sotto la veranda di una colorata casetta e mi preparo a godermi l’arcobaleno che sicuramente farà capolino appena il sole avrà di nuovo la meglio sulla pioggia. Intanto, dalle finestre dell’abitazione che mi sta offrendo ricovero sta uscendo questa canzone.
E’ Paolo Conte, non ci sono dubbi.
A Mauritius? Certo, famoso è famoso, però sentirlo in questo villaggio nel mezzo dell’isola…
Sono curiosa, e se no che viaggiatrice sarei?, e busso alla porta blu. E’ aperta, faccio capolino. Una sorridente bella signora creola mi viene incontro, per niente stupita dalla mia intrusione. Le sorrido e, accennando alla musica, le dico “Paolo Conte”. Ride. “Ti sembra strano”, afferma più che chiedere, in un delizioso francese.“Beh, un po’”. Si allontana e torna con un paio di cd. “Pierre… Jino Touche – mi spiega – è dell’isola, suona il contrabbasso col vostro Paolo Conte da una vita”.

Jino Touche, thanks to: http://www.manomanouche.comAscoltiamo i cd mentre mi offre un profumato tè alla vaniglia. Una splendida fusione di ritmi locali e armonie jazz. Lo spirito della mescolanza mauriziano, il marchio di fabbrica di quest’isola, interpretato alla grande.

Quando esco dalla casetta il cielo è tornato azzurro e nella mia borsa ci sono due nuovi meravigliosi cd.

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