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    Mauritius: L’isola dell’armonia
    per il giorno lunedì, 16 luglio 2007.

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Archivio del 16 luglio 2007

A passeggio tra i fantasmi

lunedì 16 luglio 2007

Ero a Parigi, con amici che la visitavano per la prima volta. Tra le tappe d’obbligo, l’Arc de triomphe. La minuziosa giovane guida che ci accompagnava si accaniva a descrivere centimetro per centimetro l’arco trionfale. La mia attenzione, già pronta, confesso, a decollare verso altri lidi, venne richiamata da un’iscrizione che celebra l’unica battaglia navale vinta da Napoleone, ovviamente contro le truppe di sua maestà britannica: la battaglia di Vieux Grand Port, il primo tentativo degli inglesi di impadronirsi dell’Ile Maurice.

Quasi 400 morti, un vascello e una fregata inglesi colati a picco, centinaia di feriti trasportati nelle sale adibite a ospedale del Chateau Robillard, all’entrata di Mahébourg, per essere curati. Francesi e inglesi gli uni a fianco degli altri. Tra di essi i due comandanti Museo di storia naturale, thanks to: The Mauritius Museums Councilnemici.

Mi piace passeggiare per i saloni di questa elegante dimora settecentesca, oggi trasformata in Museo di storia nazionale.

Le pareti bianchissime, le finestre dalle quali entra la luce del tropico, il pavimento di legno lucido che scricchiola appena appena sotto i miei passi. Le antiche mappe sembrano uscite dai sogni di caccia al tesoro di un bambino che abbia letto di avventure in isole lontane. E Robert Surcouf, thanks to: http://www.e-historia.netpoi la pistola del mitico corsaro Surcouf, la campana scampata al naufragio del Saint Geran (quello di Paul e Virginie, per capirci)… Difficile non perdersi in sogni di un passato sospeso tra storia e fiaba.

E a me più di una volta è successo, mentre mi aggiravo nelle belle sale coloniali, di voltarmi all’improvviso, avendo sentito distintamente dei passi alle mie spalle, e non vedere nessuno.