Archivio di giorno 22 gennaio 2008

Dei birichini e salvatori del mondo

22 gennaio 2008 | armonia, cultura, curiosita', eventi | 2 Commenti

Raffigurazione di Shiva, thanks to: http://www.bbc.co.ukDèi minori e demoni, si sa, sono irrequieti per natura. Una ne pensano e cento ne fanno. Così, un giorno, tanto tanto tempo fa, cosa facciamo cosa non facciamo, decisero di battere per bene le acque dell’Oceano per cercare di estrarne l’elisir dell’immortalità. E dagli torto…
Comunque, ogni volta che qualche piccoletto cerca di innalzarsi a livelli troppo alti per la sua natura caduca, succedono sempre dei grossi pasticci. Immagino vi ricordiate la storiaccia di quella mela. E così, invece che la miracolosa essenza, dalle acque dell’Oceano sorse un veleno mortale, che riduceva in cenere tutto quello che trovava sul proprio cammino.
I devas, queste divinità impegnate nel campionato cosmico di serie B, si risolsero a chiedere aiuto al più grande di tutti: Shiva. Ottima scelta. Per salvare l’umanità della distruzione, Shiva ingoiò tutto il veleno. Riuscì a restare in vita, con la piccola, e graziosa, conseguenza di diventare blu. I devas intanto, cercando probabilmente di farsi perdonare ilUn momento della festa, thanks to: http://mauritius.voyaz.com guaio, gli versavano acqua fresca sul corpo per alleviarne le sofferenze.
Per gli hindu, ricordare il grandioso gesto di Shiva, che evitò al mondo una prematura scomparsa, è una cerimonia importantissima, forse la principale del loro calendario. E indovinate un po’ dove si svolge il più grande pellegrinaggio in onore di Shiva al di fuori dell’India? Troppo facile, lo so.
Nei tre giorni di festa tra febbraio e marzo, che culminano in una notte senza luna, il Grand Bassin al centro dell’isola diventa il fulcro brulicante della spiritualità hindu mauriziana. Un momento della festa, photo © 2005 Zach Sisisky, http://www.pluralism.orgGuardandolo dall’alto si vedono le sue coste fiorite di bianco, con qualche sari rosso o giallo qua e là. Uomini, donne, bambini, tutti portano abiti candidi per omaggiare Shiva. Poco alla volta, poi, sul lago iniziano a galleggiare foglie e fiori, mentre i bastoncini di incenso profumano l’aria. Su alcune foglie di banano vengono anche accese delle luci che tremolano in mezzo all’acqua.
Guardando più da vicino, si vedono uomini e donne raccogliere con gesti misurati l’acqua del lago in piccoli recipienti di metallo, per poi versarla nuovamente nel bacino, in memoriaun kanwar, photo © 2005 Zach Sisisky, http://www.pluralism.org del gesto dei devas. Alla fine, le ampolle piene di acqua sacra verranno sistemate sui kanwar, coloratissimi tempietti di bambù decorati con fiori, specchietti e statue di cartapesta. Dopo la chiusura delle cerimonie, fedeli in t-shirt e pantaloncini rigorosamente bianchi, concessi uno zainetto blu o uno Shiva multicolore sulla maglietta, si caricheranno i kanwar in spalla e li porteranno fino al tempio del proprio villaggio, dove l’acqua verrà usata per le abluzioni alla statua della divinità.