Archivio di giorno 19 marzo 2008

Vita da squali

19 marzo 2008 | armonia | Nessun Commento

La locandina de Lo Squalo, thanks to: http://www.acquanauta.it/Ma che vita facevano gli squali prima di Steven Spielberg? Di certo, chi è nato dopo il famosissimo film americano, o nei dintorni della sua data di uscita, li associa al terrore puro. Persino chi, come me, il film non l’ha mai visto.
Così quando ho scoperto che l’immersione davvero speciale che Jean Michel aveva in serbo per me – “ormai sei pronta, non avrai difficoltà” – era alla Fosse aux requins ho pensato a uno scherzo di cattivo gusto. Io? Condividere uno spazio di mare con quelle creature dai denti aguzzi e dalle pinne inquietanti che-manco-dario-argento?
Ah no!
Poi, quando siamo arrivati al diving centre, a nord, il mare blu a perdita d’occhio su cui sembravano navigare le tre isole di Coin de Mire, île Plate e île aux Serpents, era uno spettacolo troppo emozionante.
“Ok, salgo con voi ma non mi immergo. No, no, non portare nemmeno il mio equipaggiamento, approfitto solo del passaggio in barca. E’ troppo bello qui”.
Esatto. Le ultime parole famose.
“E va bene, mi immergo, ma faccio solo un giretto e poi me ne torno indietro con Valèrie” (un’altra traumatizzata dal giovane Spielberg, NdA).
Pluff!
Il pesce chirurgo, thanks to: http://www.acquaportal.it Il panorama è indescrivibile: una specie di Colorado sottomarino, con canyon, vallate e speroni rocciosi, popolato da branchi di pesci chirurgo, pesci angelo, pesci scoiattolo e lutjan. Intanto la corrente si è rafforzata e la sensazione di farsi portare da questa specie di vento subacqueo è bellissima.
Il nostro piccolo gruppetto si ritrova in una specie di ansa rocciosa. Nonostante la maschera mi accorgo che Jean Michel ridacchia dietro il respiratore. Ed ecco lì il motivo! Otto carcharhinus wheeleri, otto elasmobranchii di scogliera dalla coda nera, insomma… otto squali!

Un esemplare di carcharhinus nuota indistubato, thanks to: http://picasaweb.google.com/julien.crombe

Li fisso ipnotizzata. Troppo emozionata per essere spaventata. Ma è un attimo, un colpo di coda e uno dopo l’altro, velocissimi, scivolano fuori dalla conca.
Li abbiamo disturbati.
Poveri squali! Si staranno chiedendo cosa devono fare per essere lasciati in pace se nemmeno la pessima pubblicità hollywoodiana è più sufficiente a tenere lontani i curiosi, per quanto palesemente poco coraggiosi come quell’umana dall’aria inebetita…

Due link per voi:
Qui, la pagina dedicata al diving del sito dell’Ente del Turismo, con indirizzi utili

Qui, il .pdf della guida diving Blue Card con le scuole, i centri per l’attrezzatura, gli spot migliori dove immergersi a Mauritius [3.396 kb]