Archivio di giorno 17 maggio 2008

Amare con rabbia

17 maggio 2008 | cultura | Nessun Commento

L’autriceI capelli neri, lunghissimi, lucenti. Gli orecchini d’argento che ondeggiano morbidamente scendendo fino alle spalle su cui è drappeggiato un sari rosa con delicati disegni gialli e arancioni. Toni caldi come è calda la voce che, tranquilla, legge. E pare incredibile che da tanta grazia e dolcezza possano uscire quelle parole dure, quelle storie di vite violente e aggredite.
Eppure, la ragazzina nata a Trois-Boutiques nel 1957, un villaggio nel sud dell’isola sperduto in mezzo ai campi di canna da zucchero, è ormai una delle scrittrici più famose di Mauritius, e non ha certo paura di raccontare.
Una lunga strada dal primo premio vinto a soli quindici anni a un concorso di Radio France International che portò Ananda Devi a tradurre e pubblicare i suoi testi in tutto il mondo. Ha studiato antropologia all’Università di Londra e per alcuni anni è vissuta in Africa, ora da alcuni anni si è trasferita in Francia dove si dedica quasi esclusivamente di scrittura. Ha pubblicato tre volumi di racconti, una raccolta di testi poetici e sette romanzi, di cui gli ultimi pubblicati da Gallimard. Proprio suo è addirittura il primo romanzo mauriziano tradotto in Italia, nel 2004, “Il velo di Drapaudi”.
La copertina del libro Un’ottima scelta, peraltro, considerato che la sua scrittura è decisamente rappresentativa della letteratura mauriziana. Una narrativa e una poesia che hanno saputo con forza prendere le distanze dall’eredità coloniale per costruirsi una voce autonoma, in cui si fondono trasmissioni di memorie provenienti da ogni angolo del mondo, che qui si sono incontrate e mescolate per secoli.
Nelle sue storie di donne, in bilico tra una tradizione che appare soffocante e una dolorosa ricerca di una propria strada verso la modernità e la libertà, c’è molto di Mauritius.
Una Mauritius molto vera, lontana anni luce dalla sua immagine turistica, osservata e descritta con quella crudeltà che solo l’amore vero si può concedere.