Amiche di libri
mercoledì 4 giugno 2008Avevo scritto da pochi giorni il post su {{post id=”amare-con-rabbia” text=”Ananda Devi” target=”_blank”}} quando ho scoperto che Paola, un’amica, aveva appena finito di leggerne Il velo di Draupadi. Perfetto! ho pensato tra me e me, ecco l’opportunità di avere un altro parere su questa scrittrice che mi piace così tanto e da una persona dei cui gusti in fatto di letture mi fido. Questa è la sua personale recensione:
Una Mauritius mai ridotta a paradiso esotico, ma carica di profumi, riti, suoni e quotidianità di figure femminili.
Anjali, la protagonista di questo romanzo, è una donna moderna che combatte tra la grave malattia del figlio e il mondo che la circonda. L’atmosfera della comunità indiana con tutte le sue credenze fa da sfondo ad un intreccio di personaggi densi di umanità.
La mistica Vasanti, zio Sanjiva, l’amica mussulmana Fatmah, il dolce Shyam…
Il tema è quello del destino avverso che occorre fronteggiare tentando di invertirne il corso. Ecco perché Anjali intraprende un percorso verso la propria indipendenza che passerà attraverso il rito del fuoco.
E proprio da questo rito prende spunto l’autrice per il titolo del suo libro: il velo di Draupadi è infatti il velo di castità di Draupadi, una divinità hindu, che la protegge dalle ustioni della prova del fuoco.
Il romanzo è stato scritto da Ananda Devi, una delle voci più significative dell’attuale panorama letterario mauriziano.
Ancora una volta il volto cosmopolita dell’isola si manifesta nella lingua di questo piccolo gioiello scritto in francese (e tradotto in italiano), che fa parlare alcuni protagonisti in inglese e altri in hindi. E’ come scoprire un’isola – quella della comunità indiana – nell’isola.
Un libro ricco di spunti e luoghi di una Mauritius che merita di essere vissuta.
Un grazie di cuore a Paola
