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    Mauritius: L’isola dell’armonia
    per il giorno venerdì, 27 giugno 2008.

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Archivio del 27 giugno 2008

Un pezzetto di Mauritius in riva all’Adriatico

venerdì 27 giugno 2008

Il bellissimo lungomare di Bari, foto di Giacomo Latrofa, www.dirittodellearti.it/Un paio di fine settimana fa sono andata a trovare un’amica che sta facendo il dottorato di ricerca all’Università di Bari. Siamo uscite a cena con dei suoi colleghi. Tra loro, una vivace ragazza con un ottimo italiano e un delizioso accento per me ormai inconfondibile. Yvonnette. La poverina, ignara della mia passione, inizia a chiacchierare con me, non sospettando che la monopolizzerò per le successive due ore.
Mi racconta che Bari è, ormai da due decenni, un centro di immigrazione prediletto dai mauriziani (insieme a Catania, Milano e Palermo), che sono uno dei gruppi nazionali esteri più presenti in città. Hanno creato una comunità molto coesa con luoghi di ritrovo assai frequentati e sono addirittura riusciti a edificare un tempio hindu nella zona della Fiera, su un’area concessa dall’Amministrazione comunale.
Si tratta di una comunità anche ben inserita. Soprattutto i giovani di seconda generazione, grazie alla scuola, iniziano a intrecciare legami più stretti con i loro coetanei italiani. Tanto che il {{post id=”la-luce-che-mi-carezza-gli-occhi” text=”Diwali” target=”_blank”}}, la festa delle luci che io tanto amo e di cui vi ho già parlato, a quanto mi racconta sorridendo Yvonnette, in alcune zone della città sta diventando un appuntamento fisso non solo per i mauriziani!
Il disegno di Devish, giovanissimo italo-mauriziano di Bari :) thanks to: http://blog.edidablog.it/blogs/Incuriosita ho fatto un po’ di ricerche, e ho scoperto che effettivamente i sociologi studiano il modello di integrazione mauriziana perché particolarmente riuscito. Anche se, ovviamente, ci sono ancora delle barriere da superare. In particolare, resta ancora difficile per un mauriziano, che generalmente è dotato di un livello di istruzione superiore, trovare un lavoro in cui possa valorizzare le proprie competenze. Ma qualche segno di cambiamento inizia a intravedersi anche lì.
Ci pensate che bello? Luci a Natale, a Diwali, pranzi e feste per i Capodanni di ogni calendario… Chissà che il modello di convivenza armonica mauriziano non sia esportabile…

Se avete anche voi voglia di approfondire, qui trovate uno studio di di Renata Brandimarte e Daniele Petrosino, pubblicato su OAS, Osservatori Associati sulle Immigrazioni.
http:
//www.immigra.net/documenti/ricerca_intemigra/ricerca/ricerca_13.pdf