Di che spiaggia sei stamattina?
giovedì 31 luglio 2008
Normalmente lo faccio, come tutti, con gli abiti. Mauritius mi concede il gran lusso di farlo con le spiagge.
Non sarete di quelli che le spiagge si dividono in belle e brutte e punto, no?
Eh no! Ci sono spiagge dove si va per stare tranquilli, con un libro, che richiedono una zona ombreggiata quando la lettura si fa troppo impegnativa per una testa arrostita dai raggi
solari. Spiagge dove, invece, si va proprio a prendere il sole e si vuole poter restare sdraiati a occhi chiusi tutto il giorno, magari sonnecchiando, certi di non essere colpiti da un frisbee. Ci sono spiagge dove si va per ammirare a bocca aperta lo splendore del paesaggio. Spiagge dove si va per chiacchierare e conoscere gente, magari fare un pic-nic, sentendo in sottofondo le grida allegre dei bambini che giocano. Spiagge dove si va per ammirare le evoluzioni dei kite surfer. O per bere un aperitivo in un
chioschetto, coi piedi nella sabbia e lo scintillio del mare all’orizzonte. Spiagge dove si vanno a fare lunghe passeggiate con i piedi carezzati dall’acqua. Dove si va ad assistere al rientro dei pescatori. O a godersi il tramonto. Spiagge dove si va a ballare il séga di notte, alla luce dei falò…
Flic en Flac, Bel Ombre, Le Morne, Belle Mare…
Datemi retta, come gli abiti, anche le spiagge vanno scelte in tono con l’umore della giornata!

















