Quando reinventarsi è un’arte
12 luglio 2008 | accoglienza, amici | Nessun Commento
Alla festa di addio al nubilato di Christine faccio amicizia con Josette.
Bella, elegante e con un sorriso di chi la sa lunga.
Scopre che vivo vicino casa sua e scatta l’invito per il mattino seguente. Ci vediamo da lei per un tè, alla vaniglia of course.
Non so… spesso quando sto qui a Mauritius ho la sensazione di non avere barriere, chiacchiero con le persone come se fossero state sempre nella mia vita.
Josette? Ecco che mi racconta la sua storia che ascolto con grande attenzione. Sento che questa donna mi trasferisce grande energia.
Intraprendente esportatrice di prodotti tropicali in Europa (il mitico Fauchon a Parigi era uno dei suoi clienti) si trova ad affrontare d’improvviso un imprevisto che scompagina le carte di una vita che pareva già tracciata: un ciclone, l’Hollanda, si avventa sull’Oceano Indiano e devasta le piantagioni da cui traeva lavoro.
Josette ha investito tutto in questo affare e non può permettersi di perdere.
Cosa fare quindi?
Inventare un nuovo business: il pink pepper.
E’ il pepe rosa che commercializzerà in Europa e che riceverà anche un premio al Salone Internazionale dell’Alimentazione di Parigi.
Ma… c’è sempre un ma… il pink pepper non è vero pepe ma fa parte della famiglia delle orchidee, è un arbusto, e qui a Mauritius è considerato con sospetto.
Il bee rose, la bacca incriminata, viene usata anche dagli hindù durante i riti religiosi. Quando la si brucia sprigiona un incenso molto forte ed è ritenuta nociva per l’uomo.
Il nuovo affare dopo il grande successo si arena.
Ma Josette non è donna da perdersi d’animo e, ancora una volta, si rimbocca le maniche.
La nuova idea nasce dai suoi continui viaggi in Francia fatti come commerciante di spezie alla ricerca di nuovi raffinati clienti.
Perché non riproporre a Mauritius la deliziosa ospitalità delle chambre d’hote francesi?
Ed ecco che casa di Josette inizia ad accogliere i primi ospiti, quasi per caso con un passaparola. I primi clienti sono persone che si trattengono all’ile per lavoro, magari per diversi mesi, che cercano sì una sistemazione temporanea, ma che sia in qualche modo anche un po’ “casa”.
Josette non esita ad aprire le porte della sua, ma con la passione e la serietà che la contraddistinguono, decide di formarsi alla scuola alberghiera di Rose Hill.
Da lì a diventare albergatrice il passo è breve. Josette inizierà a costruire piccole stanze e alcune ville nel suo giardino vicino alla casetta dove ancora oggi vive con il marito.
Ora Les Lataniers Bleus è un piacevolissimo ritrovo per viaggiatori indipendenti sulla spiaggia di Rivière Noire vicino ad un fornitissimo supermercato.
Per chi volesse invece farsi coccolare dalla cucina locale basta chiedere… il pranzo è servito in veranda. Ovviamente Josette non è una donna qualunque, adesso è la Presidentessa della sezione Small Hotels dell’AHRIM (l’associazione mauriziana che raggruppa hotel e ristoranti dell’isola) e chissà cosa ci riserverà per il futuro!
Per amore di cronaca, Josette è anche la signora che sorride a pagina V della nuova edizione italiana “Mauritius e Réunion” della Lonely Planet.
Intervista n.1, naturalmente

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