Torniamo a Mauritius?
Rieccomi qui. Con il consueto misto di vitalità e rimpianto che lascia la fine di ogni viaggio degno di questo nome.
Quando mi hanno proposto Bali, come meta per le vacanze, confesso di avere storto un po’ il naso. Mi sapeva un po’ troppo di turismo usa e getta. Figurarsi, poi, che dormivamo proprio nella zona più turistica dell’isola! Ma i miei amici erano così convinti, e io così priva di energie che mi consentissero di organizzare controproposte interessanti, che alla fine sono partita.
Naturalmente avevano ragione loro. Intanto, il posto dove abitavamo era veramente fantastico! Una serie di bungalow in stile balinese, in legno, alle finestre leggere tende di mussola bianca che ondeggiavano alla brezza e letti a baldacchino con zanzariere bianche (ma, incredibilmente, niente zanzare!). Intorno, un giardino tropicale pieno di profumi e colori, un bar con il pavimento coperto di cuscini su cui adagiarsi per chiudere la serata chiacchierando, una piscina praticamente sempre deserta (in particolare quando non ci si
accorge del cartello “piscina chiusa per disinfezione” e ci si gode un solitario bagno sotto la luna piena… ma questa è un’altra storia…).
Poi i templi, sempre pieni di musica e gente, e le offerte floreali graziosamente disposte in cestini sui marciapiedi ogni mattina per ingraziarsi le divinità, e la magica Ubud, circondata dalle risaie a terrazze, e piena di gallerie d’arte e ristorantini…
E voi siete pronti? Torniamo a Mauritius? Buon viaggio a tutti!
