Archivio di giorno 8 settembre 2008

Il saluto del talipot

8 settembre 2008 | armonia, curiosita', natura | Nessun Commento

Ogni volta che torno a Mauritius è speciale.
Lo so, sa un po’ di quelle smancerie che si dicono gli innamorati e che, nel migliore dei casi, fanno sorridere benevolmente chi gli sta intorno, eppure è così. L’ultima volta, per esempio, è stata una vera toccata e fuga, per il {{post id=”festa” text=”matrimonio di Chris” target=”_blank”}}, a cui avevo già pensato di dover rinunciare perché spedita per lavoro in tutt’altro angolo di mondo.
Il talipot fiorito, thanks to wikipediaTrovarmi lì, quando ormai avevo abbandonato l’idea, un po’ frastornata dal fuso orario, dagli aerei che avevo preso per arrivare e da quello che mi pareva mi stesse già aspettando per riportami a Milano dopo quasi un mese lontana da casa, mi ha fatto un po’ l’effetto di una doccia fresca in una giornata afosa. Un attimo di brivido, e poi la sensazione corroborante di essere di nuovo piena di energia.
Anche l’isola doveva essere contenta di vedermi perché mi ha regalato uno spettacolo Una bellissima illustrazione del talipot fiorito, thanks to Wikipediaunico: la fioritura del talipot nei giardini di Pamplemousses.
Il talipot è una palma di grandissime dimensioni che produce una spettacolare infiorescenza, più grande di qualsiasi altra pianta al mondo. Diversi milioni, milioni si, di piccoli fiori bianchi, formano una specie di bellissimo ciuffo vaporoso, lungo fino otto metri. Quello che è davvero emozionante è pensare che questa pianta fiorisce una sola volta, quando è intorno agli ottanta anni di vita, poi produce migliaia di piccoli frutti giallo-verdi che ci mettono un intero anno a maturare. Concluso il suo ciclo, muore. E bisognerà aspettare altri ottant’anni perché i semi chiusi nei piccoli frutti tondeggianti diano vita a un altro talipot e alla sua magica infiorescenza.
Per questo i mauriziani lo chiamano “l’albero che fiorisce ogni cento anni”.
Guardatemi con un sorriso benevolo e lasciatemi credere che quel giorno l’isola mi abbia riservato un gran bel benvenuto…