Piccola storia di lettere e di treni
24 settembre 2008 | cultura, curiosita' | Nessun Commento
La giovane donna regge con una mano la lunga gonna. Mentre affretta il passo più che può, ormai sta quasi correndo, ciocche di capelli sfuggono dall’acconciatura. Si rende conto degli sguardi fissi su di lei. Non sta bene, una signora non corre per la strada. Immagina sua madre che la riprende, con uno sguardo a metà tra il rimprovero e il senso di colpa per averla trascinata in quell’isola che dopo vent’anni ancora si rifiuta di capire: “Non comportarti come una selvaggia! Sei una francese, cerca di ricordartelo!”. Ma sente di non avere scelta. I sacchi della posta in partenza sono ormai chiusi. Se vuole che lui legga quella lettera, e deve leggerla prima che sia troppo tardi!, deve arrivare in stazione prima che il treno parta.
Nel 1864 la prima linea ferroviaria viene inaugurata a Mauritius, per le comunicazioni postali è una svolta epocale. Tanto che su ogni treno c’è un addetto dell’ufficio postale che porta i sacchi di lettere e ritira le missive dei ritardatari, come Sophie. Sui convogli c’è anche una speciale cassetta in cui far cadere la posta dell’ultimo minuto. A testimonianza dell’importanza che questo progresso ha avuto per l’ile, ancora oggi gli uffici postali mauriziani sono spesso collocati nelle vecchie stazione ferroviarie. In alcuni si vedono addirittura le tracce degli antichi marciapiedi. E così, a volte, mentre aspetto il mio turno, torno indietro di un secolo e un po’, e mi immagino le mille storie che hanno avuto quegli edifici come scenografia..
Sophie ce l’avrà fatta? “Lui” avrà letto la lettera in tempo? Avrà cambiato le loro vite? In che modo? Per una romantica come me, altro che “clic” e “messaggio inviato”…;-)

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