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    Mauritius: L’isola dell’armonia
    per il mese di ottobre, 2008.

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Archivio di ottobre 2008

Immagini che parlano da sole

venerdì 31 ottobre 2008

Mauritius, thanks to: http://www.flickr.com/photos/miguelvf/

Sarà che piove da due giorni, sarà che il cielo è troppo grigio, sarà che fa buio prestissimo, sarà per un sacco di ragioni, ma trovare questa foto sul blog di Tui, navigando a zonzo sulla rete, è stato davvero bello.
Poi però ho pensato che l’avevo già vista, perché un’immagine così è difficile che si dimentichi, vi pare?, e con uno sforzo di concentrazione che mi costerà sicuramente la salute di un discreto numero di neuroni, ci sono arrivata.
Flickr! Ecco dov’era!
Ricerca velocissima e voila ritrovata.
Il bravissimo fotografo, professionista, è Miguel Valle de Figueiredo e la foto in questione potete trovarla qui in tutto il suo cristallino splendore! :-)

Peccato di gola… e di invidia

giovedì 30 ottobre 2008

Uno scorcio del magnifico Dinarobin, thanks to: http://www.tgcom.mediaset.it/tgmagazine/La mia carissima amica Alessandra è tornata da pochi giorni da Mauritius.
Le avevo consigliato un paio di posti e le avevo raccomandato, tra l’altro, di non perdersi l’esperienza di una cena al ristorante diretto da Stefano Fontanesi.
Mi piace fare incontrare tra loro le persone che mi piacciono.
Se poi ci aggiungete la fama di Fontanesi e della sua cucina “mediterranea fusion”, come dicono quelli che ne sanno, immaginerete che non è stato difficile convincere Alessandra a portargli i miei saluti.
Stefano Fontanesi, thanks to: http://www.madridfusion.net/Appena rientrata è passata a trovarmi.
Oltre a raccontarmi del suo incontro con l’ile, ha pensato bene di raccontarmi per filo e per segno la sua cena al {{post id=”basta-capirsi%e2%80%a6″ text=”Dinarobin” target=”_blank”}}, con tanto di documentazione fotografica dei piatti. Per il mio bene ho parzialmente rimosso il menù ma mi ricordo distintamente una tartare di dentice alla frutta e peperoncino tropicale e un tonno marinato scottato in prosciutto di Parma con purè di patate dolci allo zenzero.
Ora, io ad Ale voglio bene, e l’invidia è un brutto sentimento, però… santo cielo! Il mio pranzo è stato un cappuccino con brioche al bar qui sotto!

Assonanze

mercoledì 29 ottobre 2008

Il Corriere Viaggi online propone oggi la sintesi del reportage su Mauritius pubblicato su Dove di ottobre, L’eleganza del reef.
Non fa venire subito in mente anche a voi il titolo del fortunato romanzo di Muriel Barbery? :-)
L’articolo online è solo un assaggio, naturalmente, dell’intero speciale e però ho trovato una cosa che secondo me interesserà anche voi.
La classifica dei Top Resort, i migliori resort per le spiagge, i migliori per le SPA, tutti selezionati e scelti da Dove, tutti in formato .pdf da poter comodamente scaricare.
Buona visione!

Il lusso e la bohème

martedì 28 ottobre 2008

Presentazione dell’aragosta, thanks to: http://www.maniglier.com/Fondation/index.htmJulienne di cuori di palma alle bacche rosa; insalata di frutti di mare profumata con zenzero candito servita in un mezzo cocco; leggero curry di pollo con gamberetti del Madagascar con chutney di pomodori, riso basmati e achard di verdure; crème brulée al profumo di fiori d’arancia con sorbetto al mango e spiedino di ananas flambèe con rum dell’île.
Le ceramiche d’artista, thanks to: http://www.maniglier.com/Fondation/index.htmAlle pareti dipinti di Maniglier, che forse non vi dirà niente, ma è stata l’ultima allieva di Matisse, che insomma… In una delle sale, una biblioteca con un ricchissimo fondo sull’artista parigina e un’interessante raccolta di volumi sull’arte contemporanea.
Il tutto raccolto nella strepitosa cornice di un autentico mulino della prima metà dell’Ottocento. Interamente costruito in pietra lavica e legno mauriziano. Ristrutturato, arredato e fatto vivere con grazia e buon gusto da artista da Jocelyn Gonzalez.
Ristorante? Fondazione d’arte? Dimora-museo? Centro di studi e ricerche?
Si, si, si e ancora si.
Cercate di arrivarci verso sera, quando le luci rendono ancora più mosso il profilo del bellissimo edificio nei dintorni di Trou d’Eau Douce, e fanno brillare la piscina, che si incunea tra le rovine di una parte dell’edificio graziosamente decadente.
Una delle opere dell’artista, thanks to: http://www.maniglier.com/default.htmSe decidete di concedervi una serata al Cafè des arts, preparatevi a qualcosa di veramente speciale, in cui tutto ma proprio tutto concorrerà a ricordarvi che i sensi sono cinque.
O erano sei?

p. s. Per i più precisini, che non si accontentano della suggestione delle parole e hanno perso qualche puntata precedente: l’achard è un condimento piccante a base di pezzetti di frutta e verdura lasciati marinare in una salsa speziata mentre il chutney è una salsa, che si accompagna a piatti di carne o pesce o si consuma con il pane, a base di spezie e frutta. Entrambi provenienti dalla cucina indiana, sono diffusissimi a Mauritius.

Piccoli, raffinati, deliziosi alberghi

venerdì 24 ottobre 2008

dettaglio fiori e te, thanks to Ente del Turismo isola di MauritiusE’ l’argomento dell’ultima newsletter di Mauritius, ricchissima come sempre di informazioni, foto, e indirizzi. Ritrovo anche {{post id=”quando-reinventarsi-e-unarte” text=”Josette” target=”_blank”}}, ricordate?

E siccome in questi mesi molte persone mi hanno scritto chiedendomi di suggerire una piccola pensione, un posto ’speciale’ per trascorrere la vacanza all’ile, allora fate un clic qui.
Per ogni costa dell’isola troverete strutture veramente deliziose e accoglienti tra cui scegliere.

Un mare di papaveri

mercoledì 22 ottobre 2008

La copertina del romanzo, thanks  to: http://www.neripozza.it/La goletta si avvicina alla costa. Le vele, sugli alberi alti fino al sole, schioccano al vento. Il veliero ha lasciato l’India da giorni. A bordo non ci sono solo i lavoratori indiani che vengono a rovinarsi la salute sgobbando nelle piantagioni di canna da zucchero di Mauritius, nuovi schiavi dopo l’abolizione della schiavitù, ma inglesi, francesi, marinai dalle nazionalità improbabili. E mille sono le lingue che si sentono: hindi, urdu, inglese, francese e, soprattutto, nei richiami e nelle grida dell’equipaggio, il lascari, la lingua franca dei marinai che solcavano le acque dell’Oceano indiano.
Un ritratto di Amitav Ghosh, thanks to: http://www.maltap.com/anglo/Per tutti la stessa meta, l’ile, in cerca di fortuna. O almeno per non morire di fame.
Amitav Ghosh, nel suo nuovo romanzo, Mare di papaveri, per raccontare la nascita dell’India moderna, parla anche di Mauritius. E di Trinidad, e della Cina… Ci ricorda, con la sua affascinante prosa, che vivevamo in un mondo globale anche prima di essercelo detto. Piantagione di papaveri da oppio, thanks to: http://current.com/Che anche prima che ce lo dicessimo le persone lasciavano la sicurezza delle proprie case per un lavoro purchessia. E la Cina era la potenza economica che riversava sul mondo i suoi prodotti senza consentire in cambio che la merce europea entrasse nei propri porti. Finché Warren Hastings, governatore delle Indie britanniche, trovò un prodotto davvero speciale, che creò, nelle tasche di chi non si faceva grossi scrupoli, fortune enormi. Tanto grandi che, secondo alcuni, permisero addirittura l’industrializzazione del nostro continente. Questo incredibile prodotto, tanto ambito da costringere i cinesi alla capitolazione, era l’oppio.
Un libro prezioso, per scoprire qualcosa di più su Mauritius tra sette e ottocento e, soprattutto, sul mondo nel 2008.

Scherzi della latitudine

lunedì 20 ottobre 2008

La splendida spiaggia di Blue Bay, thanks to: http://www.shandrani-resort.com/Sono belle queste giornate d’autunno. I colori degli alberi, le mattine fredde e poi il sole che esce a scaldare l’aria, giusto quel tanto per far venire voglia di stiracchiarsi un po’…
Però non mi fregano! Lo so che è tutto un trucco. Che tra poco le giornate diventeranno cortissime, e il cappotto imprescindibile. Del resto, un perfido assaggio l’abbiamo già avuto a settembre. Roba che mi sono dovuta rassegnare a mettere le calze prima del solito. E come si sa, una volta messe le calze, non si torna indietro. Per una lucertola come la sottoscritta, è l’inizio della fine.
Uno scorcio del mare di Blue Bay, thanks to: http://www.threebestbeaches.com/Allora chiudo gli occhi, seduta su una panchina al parco. Sento i raggi tiepidi del sole sulla pelle. E la magia si ripete ogni volta. Allungando la mano sento i granelli di una sabbia che ricordo di un bianco luminoso e scintillante. E se aprissi gli occhi vedrei l’ombra che le palme proiettano alle mie spalle e, davanti a me, un mare dalle tonalità infinite di blu. La chiara e trasparente acquamarina, il tono vivo dei lapislazzuli e quello profondo degli zaffiri più puri. E’ una specie di esercizio di meditazione. Ripenso a quella tranquilla, tiepida giornata a Blue bay, in cui non c’era altro da fare se non godersi il tepore del sole e il colore del mare, e mi pare di dimenticare che sta per arrivare l’inverno.
Disgraziatamente prima o poi arriva il momento di riaprire gli occhi e tornare sul pianeta terra, latitudine 45° nord, longitudine 9° est ahimè! Sarà meglio rassegnarsi all’autunno da queste parti…

Un bel pezzetto di Nobel!

lunedì 13 ottobre 2008

Jean-Marie Auguste Le Clézio, photo © Aurélie Raynal Toulouse, mai 2005E adesso sull’isola arriva anche un Nobel! Almeno un pezzetto…
Complimenti a Jean-Marie Auguste Le Clézio, fresco di nomina dall’Accademia delle scienze di Stoccolma, dalla doppia nazionalità francese e mauriziana. Un legame con Mauritius che non si riduce alla sola intestazione di un passaporto ma è, al contrario, un vincolo fortissimo, che ha lasciato intense tracce nella sua vita e nella sua opera.
Un legame, peraltro, di vecchissima data: Pierre Le Clézio, trisavolo del nostro, di antica famiglia bretone, arriva a Mauritius già nel Settecento.
I Le Clézio non se ne andranno più, alcuni di loro faranno fortuna, altri torneranno in Francia, ma la famosa maison Eureka appartiene ancora a loro. Tra chi lascia l’isola, i genitori di Jean-Marie, che nasce, infatti, a Nizza, prima di trasferirsi in Nigeria, dove il padre ha nel frattempo trovato lavoro.
Copertina di Diego e Frida, thanks to: unilibro.itJean-Marie resterà per sempre un grande viaggiatore ma Mauritius è per lui la terra dell’infanzia, dei primi, fondamentali, ricordi e del nonno Eugene, su cui tanto ha lavorato e scritto il neo-laureato romanziere.
Io sono arrivata a lui grazie a un’altra mia passione, la pittrice messicana Frida Kahlo, della quale Le Clézio ha firmato una biografia. Poi, scoperte le sue origini, sono passata ai libri più mauriziani, come “Le Chercheur d’or”, “Voyage à Rodrigues” e la deliziosa raccolta di indovinelli “Sirandanes”, con un prezioso glossario creolo. Ve ne volevo parlare da tanto, anzi, a essere onesti… ehm… ero convinta di averlo già fatto, per fortuna che è arrivato il comitato dei diciassette a tirarmi le orecchie.
Per farmi perdonare, ci tornerò su.
Chiudo citando un pezzetto della motivazione che accompagna il conferimento del titolo più prestigioso del mondo, perché è semplicemente troppo bella: autore “di rottura, avventura poetica e dell’estasi sensuale, esploratore di un’umanità che va oltre e nel profondo della civiltà dominante”.
Chapeau!

p.s. Però Philip Roth e Vargas Llosa non ce li dimentichiamo nei prossimi due anni, d’accordo?

AAA aspirante modello cerca casa in Italia

venerdì 10 ottobre 2008

Mr Mauritius, thanks to Ente del Turismo Isola di MauritiusCapelli nerissimi un po’ ribelli, profilo deciso e importante, begli occhi profondi, la sua scheda dice diciannove anni ma non ci credo. Ecco a voi Asvin Chummoo, da pochissimo eletto a portare il foulard (la corona è per le signore…) di {{post id=”mix-mauritius” text=”Mister Mauritius 2008.” target=”_blank”}}
Ballerino di salsa e modello dalle idee chiare. Niente aspirazioni da fisico nucleare, autista di bus o impiegato di banca. Il concorso di mister Mauritius è stato per lui esattamente quello che sembra a noi profani: il primo passo per provare a fare carriera nel luccicante mondo della moda.
Il suo sogno, tutt’altro che gelosamente custodito nel cassetto, è aprire una propria agenzia per mannequin. E dove? Ma in Italia, ça va sans dire, perché è qui che si trovano, cito le parole del più bello dell’ile, “le più grandi modelle, i più grandi stilisti. E’ la culla della moda”. E’ anche qui che si trova, parentesi mia, la fidanzata di Asvin, modella anche lei.
Mr e Miss Mauritius alla premiazione, thanks to: Ente del Turismo Isola di MauritiusQuindi un futuro da manager nel mondo delle sfilate per questo ragazzo nato nella regione di Vacoas con un diploma di pasticcere in tasca, “non certo per farne una professione – sono sempre parole sue – ma soltanto per cucinare a casa”.
Quando si dice il perfezionismo…
Comunque, imprimetevi nella memoria la sua fotografia e, se abitate a Milano o nei dintorni, iniziate a tenere gli occhi aperti.

La nuova campagna advertising di Mauritius in anteprima

martedì 7 ottobre 2008

L’Ente del Turismo ha organizzato, come di consueto, un sondaggio online rivolto a tutti gli iscritti al sito web, per scegliere la creatività per la prossima campagna pubblicitaria tra tre diversi soggetti.
Naturalmente, da iscritta della prim’ora al portale di Mauritius, ho partecipato anch’io.
Ecco la vincente:

Campagna Mauritius autunno, thanks to: Ente del Turismo Isola di Mauritius

A partire dalla prossima settimana occhio a Repubblica.it e a tutto il suo network online, a Corriere Magazine e Io Donna per l’off-line: ci saranno tutte le sfumature di blu di Mauritius :-)