Vecchi e nuovi campioni sui pedali
Raphael Geminiani forse non è un nome che dice molto a chi non è appassionato di ciclismo.
Eppure è una vera leggenda. Vincitore, in più di un’occasione, di Tour de France e Giro d’Italia, pedalatore di sostanza, un gran fisico che faceva la differenza nelle corse particolarmente dure e sulle lunghe distanze. Un lottatore della pista. Ma capace anche di contribuire a distruggere quello stereotipo che vuole il ciclista capace di formulare al massimo un pittoresco “Sono contento di essere arrivato uno”.
Chiusa la carriera sui pedali, infatti, è diventato giornalista sportivo e manager di grandi campioni quali Eddie Merckx e, questo sono sicura che lo conoscete tutti, Fausto Coppi.
Di Coppi, Geminiani era grande amico, al suo fianco persino nella fatale trasferta africana.
Di questo e molto altro ha raccontato “le grand fusil”, come lo hanno soprannominato i suoi compatrioti, durante la sua permanenza al Sugar beach di Mauritius, ospite della
Federation Mauricienne de Cyclisme in occasione del Tour de l’ile 2008.
Sull’isola, Rapahel Geminiani c’è arrivato per la sua passione per il ciclismo, sport che, tra parentesi, sta prendendo sempre più piede da quelle parti, ma anche per il suo “cuore di nonno”.
Tra i partecipanti al tour, infatti, anche suo nipote Frédéric. Staremo a vedere se buon sangue non mente.
