Persone speciali
E’ sempre bello incontrare una persona che ti contagia con il suo entusiamo, con il suo sorriso e la sua passione. Poche volte ho avuto la fortuna di incontrare persone così, e Mauritius è stato teatro di uno di questi incontri.
Ho avuto il vero privilegio di fare due chiacchere con Eric Triton, un cantautore e curatore del Festival kreol, la sera del 10 dicembre, sotto il suggestivo scorcio panoramico di Le Morne.
Eric si trovava lì per essere intervistato da una TV mauriziana, e io non ho resistito e l’ho agganciato! Sapeste con quanto amore parla del suo essere creolo, spiega perché canta della libertà, della della fierté del popolo creolo: gli si illuminano gli occhi!
E non cessa di stupirmi anche quando decido di essere polemica e chiedo come sia possibile essere ben disposti e pensare che secoli di avvicendarsi di popoli europei sull’isola portino qualcosa di buono a chi è stato schiavo.
Mi spiega, con quella sua voce calda che tanto mi ricorda Seal (avete presente il compagno di Heidi Klum, che ha scritto e interpretato le canzoni più belle che io conosca??), dicevo… mi spiega che ogni cosa ha il lato cattivo e il lato buono.
Tzé! E invece no, non è come sembra: l’arrivo di olandesi, francesi, inglesi, indiani, africani ha fatto sì che l’isola si arricchisse di culture e che ognuno di loro consentisse di rendere più interessante l’incrocio di culture.
Però… caro Eric, non l’avevo mai vista da questo punto di vista…
Sara
Tags: cantautore-séga, cultura, Eric-Triton, Festival-kreol, fierté, Le-Morne, libertà, Mauritius, séga
