Chiamala cucina casalinga!

Meryam non è mai stata una gran cuoca ma stasera la cena a casa sua è una vera esperienza. Mentre gusto le delizie che si succedono a tavola, mi chiedo fino a che punto sia lecito mostrare la mia smodata ammirazione e quando il mio entusiasmo diventerà aperta confessione della scarsa considerazione in cui ho tenuto la sua rougaille fino ad oggi.
Quando, però, dopo una superba insalata di aragosta e petto d’anatra al sale, seguita da un’aragosta grigliata con purè alla marmellata di coriandolo, mi trovo davanti uno scrigno di pasta fillo caramellata alla fragola con sorbetto al pistacchio e rum, decido che c’è un limite a tutto, anche alla buona educazione. Giusto un patto col diavolo può consentire di passare in ventiquattrore dal livello “scongelatrice svogliata di sofficini” a “chef da guida Michelin”.
Devo sapere. Meryam si fa una bella risata e mi svela il nome del “diavolo”: è Patrice Dumont, chef del Pressoir (due stelle Michelin… l’avevo detto io!), poi di diversi tra i migliori hotel mauriziani a cinque stelle. Adesso, oltre a gestire il suo ristorante, Le Courtyard, a Port Louis, ha avuto l’idea di portare la sua cucina fusion di altissima qualità a casa vostra. Brunch, cocktail, cene di famiglia, cene d’affari, cene a tema… voi fate gli inviti, prendete gli accordi e godetevi la serata. A tutto il resto, dalla spesa alla cucina al servizio, si occupa la Dumont catering.
Insomma, il diavolo fa le pentole, i coperchi, apparecchia, serve in tavola…
catering Dumont

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