Archivio della categoria ‘armonia’

Mahébourg in toni pastello

5 febbraio 2010 | armonia | Nessun Commento

Rosa e celeste: tipici colori pastello. XL801814Di quelli che non ti aspetti se pensi a Mauritius.

Almeno, io se penso a Mahébourg ho in mente il verde della zona di Beau Vallon e il blu colbalto dell’Oceano che bagna l’ile aux Aigrettes. E invece, un giorno che mi trovavo a spasso per le vie del villaggio, dopo aver fatto rifornimento di spezie al mercato mi imbatto in questa pennellata di colori pastello che piu’ pastello non ti aspetti!

Per augurarvi buon weekend in questa fredda, grigia serata milanese non potevo scegliere immagine piu’ appropriata, non trovate anche voi?

Rosso mauriziano

3 dicembre 2009 | armonia, cultura | 2 Commenti

E’ dicembre, sull’île, piena estate. La strada è assolata. Un solo, piccolo tratto, è bagnato d’ombra.
La riversa sull’asfalto un albero dal tronco robusto, nodoso, con una chioma che esplode in un rosso di pura allegria. 100_2790
Un flamboyant, albero mauriziano che più mauriziano non si può.
Ai due lati della strada, campi verdissimi di canna da zucchero. L’aria è immobile, fa molto caldo ma il silenzio e la luce brillante del sole che infuoca i fiori rossi dell’albero danno una sensazione piacevole.
Sullo sfondo, i ciuffi di un gruppetto di palme slanciate.
Nell’aria, un sentore di mare e di sale.
Per me, è la sensazione di essere a casa, in un posto che riconosco.
Solo un piccolo ricordo di tanti anni fa che volevo condividere con voi.

Blu, le mille bolle blu…

11 novembre 2009 | amici, armonia, natura | Nessun Commento

Solo un piccolo scatto inviatomi dal mio amico Benoit, titolare e diver master del Bouba Diving Center di Rodrigues :
pesci multicolori, l’acqua dell’Oceano Indiano, il silenzio degli abissi… !cid_BECC734E-1EB1-4E55-8DEA-2AEA934EC3E8
no, non è un sogno: è Ti Colorado (piccolo Colorado – come sapete Ti in creolo vuol dire piccolo).
Come dite? Perchè Colorado? Perchè questo spot diving a largo di Rodrigues è simile.. al Gran Canyon!!

Non avete già voglia di venire a fare un tuffo in compagnia di Benoit e scoprirlo?

Una eco-Miss

11 ottobre 2009 | amici, armonia, eventi | Nessun Commento

Ho sempre pensato che le sfilate in costume da bagno delle Miss fossero piuttosto di cattivo gusto. Questo perché non avevo mai visto la sfilata in “costume tradizimissuniverseeeonale” delle aspiranti Miss Universo.
Adesso si, che so veramente che cos’è il cattivo gusto! Ma chi ha disegnato quegli abiti? Stivali viola da drag queen; spalline da generale con copricapo da majorette tutto bianco e oro; una poveretta in bikini e cappello a tuba nero, drappeggiata nella bandiera nazionale; un’altra con in testa una specie di scultura tanto grande da non entrare nemmeno tutta nella fotografia ufficiale; una con una specie di mini tuta da motociclista e stivali neri sado-maso… Fuori i nomi!
Chi è stato? Chi è quel nemico dell’umanità che cerca di distruggere così quelle belle figliole?
Devo dire che ad Anaïs Veerapatren, la candidata mauriziana, è andata davvero bene, invece.
Rivestita in un abito aderente color carne decorato con centinaia di foglioline era davvero deliziosa. Un vestito spiritoso e ispirato alla sensibilità dell’île per la questione ecologica. Una scelta davvero azzeccata! :-)

Il rito dei sette curry

18 settembre 2009 | amici, armonia, cucina, cultura | Nessun Commento

Ho approfittato della visita di Vanshika, un’amica mauriziana, per combattere un po’ la malinconia del rientro dopo the seven curries5l’ultima visita all’île. Come spesso faccio, la lotta alla lontananza è stata combattuta in cucina. Questa volta ho pensato a una cosa davvero speciale, talmente speciale che a Mauritius viene preparata soltanto in occasione di particolari feste religiose o per i matrimoni: i “sette Caris”.
Si tratta di una prelibata cena a base di sette diversi tipi di curry: un masala (profumatissima miscela di spezie) di patate; uno di fagioli verdi; banane verdi (quelle piccoline che si mangiano solo cotte) con zafferano e senape; zucca saltata con cipolle, aglio e zenzero; jackfruit (un frutto di sapore vagamente simile all’ananas che qui a Milano trovo solo essiccato) con masala; rasson, zuppa piccante di lenticchie con anice, aglio, zenzero e zafferano e dholl, un’altra zuppa di lenticchie e melanzane.
I due giorni di lavoro e di chiacchiere con Vanshika per preparare il banchetto sono stati piacevoli tanto quanto la cena. Che sull’ île avremmo gustato con le mani, servita su una foglia di banano, all’ombra di un tempio o nella casa piena di fiori di una sposa il giorno prima delle nozze…

Viaggiare nel tempo e nello spazio, sull’île

14 settembre 2009 | armonia, cultura, curiosita' | Nessun Commento

La storia è troppo carina. L’ho trovata viaggiando in rete sulle tracce dell’île e credo che Jean Yves non se ne avrà a male se ve la racconto. Alcuni anni fa trascorse qualche settimana a Mauritius con la figlia.

Passeggiando nei dintorni di Poudre d’or, verso Cap Malhereux, nel luogo in cui nel 1744 naufragò il famosissimo Saint Géran (si, tutta quella storia di quei due giovinetti pudibondi, Paul e Virginie), trovano frammenti di porcellana bianca e blu con motivi cinesi.
Le ipotesi si moltiplicano: piatti rotti del negozio dietro l’angolo? Resti di un recente naufragio? O addirittura tracce del mitico naufragio ricordato dal monumento qui a Cap Malhereux? St_Geran_Monument-Mauritius

Pochi giorni dopo, in visita al Museo di storia di Mahébourg, nella sala francese scoprono con sorpresa in una teca frammenti di porcellana straordinariamente simili a quelli trovati da loro. La febbre della scoperta sale. Da dove vengono quei cocci? Interrogano il guardiano della sala, tornati in Francia scrivono al museo… niente da fare… Però non demordono. E come nelle migliori tradizioni, la costanza viene premiata.
Per una serie di più o meno fortunate coincidenze, entrano finalmente in contatto con un esperto del Mauritius Museum Council e della Mauritius Marine Conservation Society che svela il mistero.
Va beh… niente Saint Géran, porcellana ottocentesca di fabbricazione inglese assai comune. Va beh… niente naufragio, i pezzi sono stati trovati troppo lontano dal reef.

Però, tutto sommato, che importa? Inseguire pezzetti di storia, conoscere gente nuova, scoprire mille piccole cose, crearsi un percorso tutto proprio nel posto che si sceglie di visitare.
Ecco, viaggiare… c’est ça!

Chiese e palme

9 settembre 2009 | armonia, cultura | Nessun Commento

Il campanile in pietra, le finestre ad arco, le lastre traforate a decorare la cima… Un’antica chiesina in un villaggio francese?
Vi do due altri indizi: tetto in lamiera e fianchi ombreggiati dalle palme. Un mix inatteso e suggestivo che è un po’ la firma dell’île. E’ la chiesa di Marie-Reine, a Poudre d’or, fondata nel 1847.poudre d'or surroundings
All’origine, in realtà, la chiesa era stata dedicata a sainte Philomène, che forse non avrà preso tanto bene la sostituzione, anche se tra santi…
Comunque, passeggiare nel giardino curatissimo, utilizzato anche come cimitero, guardare i campi di canna da zucchero poco oltre questa architettura così europea fa un effetto piuttosto curioso. Alcuni turisti si sono lamentati con me perché la chiesa non è ben segnalata. Hanno ragione. Forse. Per me la bellezza di questo villaggio nel nord dell’isola è proprio l’aria autentica che è riuscito a conservare.
Quindi… ssssh, passeggiate un po’ con gli occhi aperti, e attenti alle sorprese!