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Archivio della Categoria 'eventi'

Muscoli e ambiente

mercoledì 23 dicembre 2009

Alberi di ebano su cui sono drappeggiate orchidee, liane e piante rampicanti. I raggi del sole filtrano dorati illuminando il volo di uccelli dai colori fantastici. La Ferney valley è proprio un posto meraviglioso.  Uno dei pochi tratti di foresta tropicale indigena perfettamente conservata, come la trovarono i primi europei quando approdarono a Mauritius, più di quattrocento anni fa.ac2g

A ottobre, questa splendida zona dell’île ha ospitato la seconda edizione del Ferney trail: una corsa a piedi su due tracciati, uno molto impegnativo di 28 km, l’altro, adatto anche alle famiglie, di 10, che si snoda proprio attraverso questi magnifici paesaggi. Un modo speciale per conoscere questa parte di Mauritius e fare amicizia con altre persone del posto. Magari durante il buffet finale offerto ai partecipanti.
Ma fate attenzione a non buttare niente per terra! Chiunque sia scoperto a sporcare l’area naturalistica in cui passa la corsa,  sarà immediatamente squalificato.
Insegnare la tutela dell’ambiente è importante, e si fa anche così.

Una eco-Miss

domenica 11 ottobre 2009

Ho sempre pensato che le sfilate in costume da bagno delle Miss fossero piuttosto di cattivo gusto. Questo perché non avevo mai visto la sfilata in “costume tradizimissuniverseeeonale” delle aspiranti Miss Universo.
Adesso si, che so veramente che cos’è il cattivo gusto! Ma chi ha disegnato quegli abiti? Stivali viola da drag queen; spalline da generale con copricapo da majorette tutto bianco e oro; una poveretta in bikini e cappello a tuba nero, drappeggiata nella bandiera nazionale; un’altra con in testa una specie di scultura tanto grande da non entrare nemmeno tutta nella fotografia ufficiale; una con una specie di mini tuta da motociclista e stivali neri sado-maso… Fuori i nomi!
Chi è stato? Chi è quel nemico dell’umanità che cerca di distruggere così quelle belle figliole?
Devo dire che ad Anaïs Veerapatren, la candidata mauriziana, è andata davvero bene, invece.
Rivestita in un abito aderente color carne decorato con centinaia di foglioline era davvero deliziosa. Un vestito spiritoso e ispirato alla sensibilità dell’île per la questione ecologica. Una scelta davvero azzeccata! :-)

Febbre da cavallo

domenica 4 ottobre 2009

Ormai è la moda di Mauritius, siamo quasi sulla strada per disarcionare il dodo dal suo trono di animale-principe dell’isola. Certo, è estinto, ma resta il più famoso.
Adesso, però, i mauriziani sembrano impazzire per i cavalli. La passione per questi animali, in realtà, non è così recente, ma prima l’interesse si limitava alle corse, che attraevano vere folle al Champ de Mars. Hippodrome_de_Port_Louis
Adesso sembra che tutti vogliono provare l’emozione del contatto con questi sensibili animali.

In tutta l’isola fioriscono i centri ippici.
Il primo è stato il Club Hippique de Maurice, nel 1950, ma è sempre stato un posto per “iniziati”. Poi, molto più di recente, sono venuti il Domaine des Pailles, nel centro dell’isola, il Club d’équitation du Nord, il Ranch de Rivière noire e, ultimo arrivato, il Centre équestre de La Luisa. In pochi anni migliaia di mauriziani hanno imparato questa bellissima disciplina.

Nel 2008, poi, per la prima volta i pony sono arrivati sull’isola, prima c’erano solo cavalli sudafricani, ex-campioni che venivano sull’île a fare i pensionati di lusso, che, però, da vere star, avevano dei caratterini piuttosto pepati.  Non adatti ai più piccoli che, invece, grazie ai pony, hanno iniziato anche loro ad avvicinarsi al mondo dell’ippica.

Ma l’ultimissima moda è quella delle passeggiate a cavallo nel selvaggio sud dell’isola. In realtà il terreno pietroso di Mauritius non è molto adatto agli zoccoli degli animali, ma basta infilargli un comodo paio di stivali di gomma… et voilà!
Si, si! Io naturalmente l’ho provato! Vi racconterò la mia esperienza nei prossimi giorni.

Promuovere la cultura, alla mauriziana

sabato 18 luglio 2009

Le mie spie mauriziane segnano un po’ il passo e mi avvisano in ritardo. La faccenda sembra, però, assai interessante e solo il primo gradino di un percorso creativo che promette bene. eric-triton-1Un nutrito gruppo di artisti mauriziani, comici, scultori, musicisti, pittori, ha deciso di riunirsi in un’associazione per far sentire più forte la propria voce e creare occasioni di contatto con il pubblico e le autorità dell’isola.
Il 14 giugno queste superstar dell’’île hanno organizzato, in collaborazione con il municipio di Rose Hill, la prima Zurné des Artis. Per tutto il giorno si sono esibiti gratuitamente per tutti gli appassionati d’arte e spettacolo. La giornata è stata anche trasmessa dalle radio locali ed è stata una vera festa, in puro spirito mauriziano.
Butto lì qualche nome tanto per… Karo, Jean Yves Onflé, Sandra Mayotte, Eric Triton… Di alcuni avete sentito parlare sicuramente, soprattutto se leggiucchiate un po’ da queste parti, di altri magari no ma se volete il polso della situazione culturale mauriziana, sono piste da seguire.
Li terremo d’occhio!

Mauritius e i Mondiali 2010

venerdì 22 maggio 2009

Non sono una gran fan del calcio, se non temessi l’espulsione per indegnità dal suolo patrio confesserei addirittura di non aver visto nemmeno la finale Italia – Francia dell’ultimo mondiale, però questa faccenda del campionato 2010 in Africa mi incuriosisce.2010_fifa_world_cup_logo.png
Per di più, coinvolge anche l’île, che proprio in questi giorni si è offerta tra le sedi che ospiteranno i viaggiatori che decideranno di unire la passione per il calcio a una vacanza alla scoperta del continente misterioso.
La Fifa, infatti, organizza dei pacchetti speciali che includono voli, accomodazioni e biglietti per le partite. Solamente agenti e strutture certificate e garantite possono entrare in queste offerte speciali e, tra le nazioni africane che ospiteranno il turismo del gran calcio, è entrata anche Mauritius, con l’offerta di 3200 stanze per le quattro settimane dall’11 giugno all’11 luglio.
Sembrerebbe un segno positivo relativamente all’impatto che questo evento potrebbe avere sulle prospettive di sviluppo non solo del Sud Africa ma di tutta l’area meridionale del continente. Che di sviluppo, intelligente s’il vous plaît, e maggiore visibilità, ha sicuramente un gran bisogno.
Per Mauritius un’occasione in più per far conoscere le sue bellezze, la sua straordinaria ospitalità, la sua cultura multietnica. Se qualcuno di voi non conosce ancora l’île ma sa a memoria la formazione del Turkmenistan, conosce ogni più spinoso dettaglio della regola del fuori gioco e ha già comprato le casse di birra da affiancare alla poltrona proprio quella davanti alla tv, magari potrebbe farci un pensierino… la birra a Mauritius non manca, e per quanto il panorama dalla finestra di casa vostra sia bello… ;-)

Chiamala cucina casalinga!

mercoledì 6 maggio 2009

Meryam non è mai stata una gran cuoca ma stasera la cena a casa sua è una vera esperienza. Mentre gusto le delizie che si succedono a tavola, mi chiedo fino a che punto sia lecito mostrare la mia smodata ammirazione e quando il mio entusiasmo diventerà aperta confessione della scarsa considerazione in cui ho tenuto la sua rougaille fino ad oggi.
Quando, però, dopo una superba insalata di aragosta e petto d’anatra al sale, seguita da un’aragosta grigliata con purè alla marmellata di coriandolo, mi trovo davanti uno scrigno di pasta fillo caramellata alla fragola con sorbetto al pistacchio e rum, decido che c’è un limite a tutto, anche alla buona educazione. Giusto un patto col diavolo può consentire di passare in ventiquattrore dal livello “scongelatrice svogliata di sofficini” a “chef da guida Michelin”.
Devo sapere. Meryam si fa una bella risata e mi svela il nome del “diavolo”: è Patrice Dumont, chef del Pressoir (due stelle Michelin… l’avevo detto io!), poi di diversi tra i migliori hotel mauriziani a cinque stelle. Adesso, oltre a gestire il suo ristorante, Le Courtyard, a Port Louis, ha avuto l’idea di portare la sua cucina fusion di altissima qualità a casa vostra. Brunch, cocktail, cene di famiglia, cene d’affari, cene a tema… voi fate gli inviti, prendete gli accordi e godetevi la serata. A tutto il resto, dalla spesa alla cucina al servizio, si occupa la Dumont catering.
Insomma, il diavolo fa le pentole, i coperchi, apparecchia, serve in tavola…
catering Dumont

Mauritius on the run

domenica 22 marzo 2009

Fa sempre piacere trovare qualcuno che condivide una tua passione: e così, quando anche la mia amica Silvia è partita per Mauritius, mi sono fatta promettere che avrebbe scritto della sua esperienza… su due ruote! Le cedo la parola, per un breve, intenso, scorcio del suo viaggio a Mauritius in sella:

“Ragazzi, che sogno!! Mentre dall’Italia – ore 2.00 del mattino – mi giungeva un sms con scritto “nevica”, dall’altra parte dell’emisfero erano già le 6.00 di mattina e faceva molto caldo. La sveglia purtroppo è suonata presto, pur essendo in vacanza, ma era più che giustificata: alle ore 8.30 locali ci aspettava la partenza della gara ciclistica voluta dalla Giroingiro Servizi – Fumarefamale ed organizzata in collaborazione con Asso Villa, una deliziosa struttura gestita da italiani a Mauritius, ideale per chi vuole conoscere l’isola e al tempo stesso sentirsi a casa.
Alle 7.30 già si intravedevano i primi ciclisti venuti da tutte le parti dell’isola. 24 corridori, di cui 4 italiani, si sono lanciati in 5 giri ciclistici di 10 km l’uno: Belle Mare – Mare la Chaux – Quatre Coco – Palmar – Belle Mare. Sin dall’inizio i mauriziani hanno scandito il ritmo per tutti: in particolare  una squadra composta da 3 giovani ragazzi dal Team Standard Bank ha dato del filo da torcere agli altri partecipanti.
Il percorso molto vallonato ha messo in difficoltà i ciclisti italiani, forse anche perché i mauriziani sono in piena forma ciclistica dato che per loro la stagione è quasi finita (ma forse questa è una debole scusa, lo ammetto!). Al contrario noi italiani siamo venuti in questa splendida isola non solo per scappare dal rigido inverno che ha colpito le nostre regioni, ma soprattutto per allenarci al caldo in attesa dell’inizio dell’intensa stagione agonistica.
Dopo un’ora e 15 minuti di corsa, al traguardo sopraggiunge il primo ciclista: è Michael Cinlong “Team Standard Bank” un giovane professionista che ha vinto ben 2 gare in Francia nella categoria “allievi”. Con lui sono arrivati 2 compagni di team e a distanza di 5 minuti ecco sbucare il primo italiano: Alviero Cavenago “GERVATEL” 5° assoluto.
Un quarto d’ora dopo rispetto al primo classificato giungono al traguardo, con un gruppetto di 8 corridori, i due italiani superstiti: Silvia Pollastri “FUMAREFAMALE” (lo so, lo so, sono io, ma fatemi vivere l’emozione della cronaca in terza persona!!) e Claudio Pollastri “BELLINZAGO LOMBARDO”, mentre Giorgio Gervasoni “GERVATEL” è stato raccolto dal servizio scopa in quanto ha forato proprio durante l’ultimo giro.
Particolare ed emozionante è stata la partecipazione del pubblico, l’incitazione dei mauriziani lungo le strade è stata esaltante e “colorata” – ma mi dicono che è normale per loro trasformare ogni esperienza in una festa! Per finire, chiude il sogno una premiazione favolosa con uno spettacolare mazzo di fiori tropicali ai primi tre classificati con relative coppe e medaglie ricordo a tutti i partecipanti, seguita da buffet offerto da Asso a cui vanno i nostri complimenti per il lavoro svolto.
Un’esperienza indimenticabile da consigliare e sicuramente da ripetere il prossimo anno… accostandovi un giretto – rigorosamente a piedi! – per l’isola di Mauritius, che tante emozioni ha saputo regalarci!”

Silvia

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Hemingway? Chi era costui?

giovedì 12 febbraio 2009

Mi lascio alle spalle l’oceano e attraverso la veranda. La penombra all’interno è gradevole e l’arredamento ha quella piacevolezza rassicurante delle cose che sono esattamente come uno se le è immaginate. Il bar in legno, le sedie di canna di bambù, i quadri di soggetto marino e le fotografie in bianco e nero alle pareti, la grande bilancia e, soprattutto, il grande, enorme marlin che domina la sala dall’alto della parete a lui riservata.
“La pesca d’altura è una sfida con la natura, ti entra nel sangue”, cercava di convincermi Henri. “Un filo leggero e combatti da pari a pari con le creature più affascinanti del mondo”. Nonostante la mia perplessità su questo approccio al mondo, le sue parole mi tornano in mente anni dopo, quando mi ritrovo, un po’ per caso, a curiosare nelle sale del glorioso Le Morne Anglers club, a Rivière noire. Se siete appassionati del “big game”, questo è il posto da cui iniziare l’esplorazione di Mauritius. La costa ovest è una delle zone migliori e più attrezzate per la pesca d’altura. E’ il regno di famiglie come gli Henry, i Moonsamy e i de Baize, che da anni mettono la loro attrezzata flotta e la loro grandissima esperienza a disposizione dei professionisti del settore ma anche dei novellini che vogliano provare l’esperienza.
Hervè de Baize è forse il più famoso di tutti, essendosi aggiudicato l’ultima edizione della Marlin World Cup. Nella sua vita ha preso cinquantasei marlin e ancora adesso si entusiasma a parlarne: “Ogni volta è un sogno! Il marlin è magnifico, si batte come un diavolo e spesso riesce a rompere il filo. Quando salta fuori dall’acqua è uno spettacolo strordinario”.marlin_world_cup.jpg
L’ile è un punto particolarmente privilegiato, “unico al mondo” secondo Hervè, perché il fondale degrada dolcemente fino a 220 metri per poi precipitare improvvisamente a 1500. Questo attira in superficie i grossi pesci, che salgono per mangiare i più piccoli. Inoltre, al contrario di quello che si dice, non c’è un’unica stagione per la pesca d’altura. Se è vero che i marlin sono più numerosi d’estate (che qui va da dicembre ad aprile),  il record del marlin più grosso pescato nelle acque mauriziane è stato siglato nel mese di agosto, in pieno inverno quindi. Per la precisione il 25 agosto 1988. Credo ci sia di che incuriosire gli amanti del genere.
Quanto a me… ce l’ho fatta! Sono riuscita a scrivere un intero post sulla pesca del marlin senza menzionare Hemingway! ;-)

Tipica serata intorno al fuoco…

lunedì 19 gennaio 2009

Bene, anno nuovo, vita nuova… e invece no: continuo sulla scia del festival creolo a farvi ammaliare dai racconti, dalle foto e dai video di Sara. Non temete che io sia spodestata ;-) le lascio la parola ancora per qualche post, e come potrei fare diversamente: parla con così tanto entusiasmo della mia isola!!

Swaré Tipik - ovvero, serata di musica, leggende creole e danze intorno al fuoco, sulla spiaggia di Le Morne. Che meraviglia, ragazzi! E ho potuto vedere dal vivo una leggenda vivente del séga: Serge Lebrasse, allegro vecchietto (avrà una settantina d’anni) il cui nome per i mauriziani è ormai sinonimo di séga. Vedeste che meraviglia come balla! :-) Vi posto un video che ho girato durante il mio viaggio, se trema un po’ è perchè il ritmo caldo del séga contagia e non si puo’ fare a mano di ballare, anche filmando…

Sara

Musica, danze e creolité

venerdì 19 dicembre 2008

Festival Creolo 2008Il pretesto di solito è futile.
Ma nel nostro caso non lo era. Era una missione. Un credo.
E perché no, una prova che cercavamo tutti, scettici.
Prova che Mauritius è davvero l’isola dell’armonia, dove tante razze, lingue, musiche, religioni, etnie, cucine, mode e danze convivono pacificamente. Ecco, direi che abbiamo trovato la prova che è davvero così, e anzi… l’abbiamo celebrata!
Festival Creolo 2008Sì, insieme agli abitanti dell’isola c’eravamo noi privilegiati che abbiamo potuto davvero percepire come questa gente viva fiera di essere una società multietnica e celebri questo suo allegro metis, un allegro guazzabuglio di culture e modi di vivere che è incarnato dalla creolità. Ogni anno, infatti, dal 2006 ad oggi, la creolité a Mauritius si celebra agli inizi di dicembre durante il Festival Kreol, rassegna di moda, musica, jazz, danza, cucina che raccoglie artisti creoli da ogni dove.
La parte del leone la fanno i mauriziani, come è logico, e i loro ballerini di séga, i loro stilisti, i loro cantautori e sì, anche i loro bimbi dai grandi occhi fiammeggianti che fin da piccoli sono abituati ad accogliere l’altro, ad essere gentili, ospitali, a contagiarlo con la loro cultura e i loro usi, ad insegnargli la loro lingua.
E questo davvero mi fa sperare in un futuro migliore!

Sara