Peace and wellness
venerdì 22 gennaio 2010Accoccolata in una poltrona tonda ai bordi della piscina, nel silenzio interrotto solo dal leggero fremere delle palme, sorseggio un profumato infuso di erba limoncina
e arancio e chiacchiero con Rébecca. Rébecca Dourou è la responsabile della Spa del Royal Palm, l’hotel più elegante dell’isola con La Spa più Spa dell’isola, e mi verrebbe pure da scriverlo tutto in lettere maiuscole!
Passare qualche ora in questi 2000 metri quadri (si, duemila, avete letto bene) riservati al benessere è già una vacanza di per sé. Grazie alla location insuperabile e alla professionalità e gentilezza di madame Dourou e dei suoi qualificatissimi collaboratori, pronti a offrirvi massaggi, trattamenti di bellezza, anche ayurvedici, lezioni di reiki e yoga. “In realtà – mi spiega la deliziosa Rébecca – il primo passo è sempre una consulenza personalizzata che si avvicina molto a una consulenza medica, per questo il nostro personale è costantemente formato. La Spa non è più un luogo dove si ricerca la bellezza, ma uno spazio personale dove ritrovare benessere, bellezza e anche ascolto”.
Si! Si! Ci sto! Sono qui! Riempitemi di benessere, bellezza e statemi anche a sentire!
Cerco di mantenere un’aria controllata ma, reduce da un massaggio rilassante in questo angolino di paradiso, mi trattengo a fatica dal fare le fusa. Le faccio i complimenti per la tisana e mi spiega che infusi e tisane, abbinati ai vari trattamenti,
li producono loro stessi, con le piantine che crescono nell’orticello della Spa, sotto l’amorevole cura di Christophe. E infatti, eccole lì, cannella, cardamomo, verbena, menta, anice stellato, vaniglia… La struttura utilizza, poi, i prodotti Clarins e gli olii essenziali prodotti sull’île con sostanze rigorosamente naturali da Panacea.
Mentre la ascolto e mi guardo intorno mi sembra di essere fuori dal mondo, così meravigliosamente lontana da tutto… Mi viene da chiedermi dove sono, ma, soprattutto, se ce la farò a trovare la forza di andarmene da qui prima che siano costretti a buttarmi fuori!


tra piantagioni di ananas e canna da zucchero e la foresta che si risveglia, fino alle cascate di Chamarel. Al pomeriggio, un rinfrescante tuffo in piscina con straordinaria vista sulle colline del sud-ovest Mauriziano. E quando il sole sta per calare, in cucina con gli amici, a preparare la cena, consumata poi alla luce di stelle e candele. Intorno, solo i rumori e i profumi della natura.

E poi, vallate verdissime in cui passeggiare accompagnati dal rumore dei ruscelli alla scoperta di cascate e altri angolini deliziosi. Il posto ideale, insomma, da prendere come scusa. Si prepara un bel pacchetto dei libri per l’esame, una coperta, un cestino da pic nic, il cervello ha bisogno di zuccheri, si sa, matita rossa e blu e via! L’aria aperta fa tanto bene. E il rumore della città disturba la concentrazione. Poi a casa suona il telefono, gli amici sono sempre pronti a distrarti pur sapendo che per il tuo bene dovresti immergerti nei libri. Vatti a fidare! Anche gli orari fissi del pranzo possono essere di disturbo, mica mi interrompo per il pranzo di famiglia proprio adesso che sono così concentrato nello studio che è un peccato che la gravità, la relatività e tutta quella roba lì siano già state scoperte, che se no ci penserei io!
Mi svelate un segreto, signore e signorine? Ma come fate ad arrivare a sera su seducenti sandali dai tacchi sottili sottili con le gambe ancora sottili come i tacchi con questi 30 gradi e passa?
