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Archivio della Categoria 'profumi'

Peace and wellness

venerdì 15 gennaio 2010

Accoccolata in una poltrona tonda ai bordi della piscina, nel silenzio interrotto solo dal leggero fremere delle palme, sorseggio un profumato infuso di erba limoncina Erba_limoncinae arancio e chiacchiero con Rébecca. Rébecca Dourou è la responsabile della Spa del Royal Palm, l’hotel più elegante dell’isola con La Spa più Spa dell’isola, e mi verrebbe pure da scriverlo tutto in lettere maiuscole!

Passare qualche ora in questi 2000 metri quadri (si, duemila, avete letto bene) riservati al benessere è già una vacanza di per sé. Grazie alla location insuperabile e alla professionalità e gentilezza di madame Dourou e dei suoi qualificatissimi collaboratori, pronti a offrirvi massaggi, trattamenti di bellezza, anche ayurvedici, lezioni di reiki e yoga. “In realtà – mi spiega la deliziosa Rébecca – il primo passo è sempre una consulenza personalizzata che si avvicina molto a una consulenza medica, per questo il nostro personale è costantemente formato. La Spa non è più un luogo dove si ricerca la bellezza, ma uno spazio personale dove ritrovare benessere, bellezza e anche ascolto”.anice_stellato

Si! Si! Ci sto! Sono qui! Riempitemi di benessere, bellezza e statemi anche a sentire!

Cerco di mantenere un’aria controllata ma, reduce da un massaggio rilassante in questo angolino di paradiso, mi trattengo a fatica dal fare le fusa. Le faccio i complimenti per la tisana e mi spiega che infusi e tisane, abbinati ai vari trattamenti, cardamomoli producono loro stessi, con le piantine che crescono nell’orticello della Spa, sotto l’amorevole cura di Christophe. E infatti, eccole lì, cannella, cardamomo, verbena, menta, anice stellato, vaniglia… La struttura utilizza, poi, i prodotti Clarins e gli olii essenziali prodotti sull’île con sostanze rigorosamente naturali da Panacea.

Mentre la ascolto e mi guardo intorno mi sembra di essere fuori dal mondo, così meravigliosamente lontana da tutto… Mi viene da chiedermi dove sono, ma, soprattutto, se ce la farò a trovare la forza di andarmene da qui prima che siano costretti a buttarmi fuori!

Spezie e amaca

venerdì 27 novembre 2009

“Non puoi passare sulla Costa ovest senza una sosta al Paul et Virginie!”, Jeanette è troppo convinta e non oso contraddirla. Del resto, se un’amica vi invita a fermarvi per il pranzo in un rinomato ristorante immerso nel verde e affacciato su una magnifica laguna turchese, sarebbe una vera scortesia non darle retta, non vi pare?
Il Paul et Virginie è famoso per l’abilità dei suoi chef nel creare una cucina deliziosa che affonda le radici nelle ricette e negli ingredienti tipici dell’île. Per il menù, quindi, mi affido completamente a loro. Si parte con un’insalata di marlin affumicato su un letto di verdurine tagliate sottili sottili e condito con olio d’olia e combava, che è una specie di rugosissimo e profumatissimo incrocio tra un cedro e un lime.
Poi, cuori di palma e gamberetti “alla Paul e Virginie” accompagnati da riso e una serie di delizie creole che mi vengono le lacrime agli occhi al solo ricordo: chutney di melanzane, achard di verdure, ananas candito… Per chiudere, tris di crème brûlée ai profumi di mango, rosmarino e fragola.
Dopo il pranzo, ho pensato fosse saggio rinviare l’immersione in programma e dedicarmi completamente a un’amaca sospesa tra le palme con sottofondo di brezza marina… :-)

Il rito dei sette curry

venerdì 18 settembre 2009

Ho approfittato della visita di Vanshika, un’amica mauriziana, per combattere un po’ la malinconia del rientro dopo the seven curries5l’ultima visita all’île. Come spesso faccio, la lotta alla lontananza è stata combattuta in cucina. Questa volta ho pensato a una cosa davvero speciale, talmente speciale che a Mauritius viene preparata soltanto in occasione di particolari feste religiose o per i matrimoni: i “sette Caris”.
Si tratta di una prelibata cena a base di sette diversi tipi di curry: un masala (profumatissima miscela di spezie) di patate; uno di fagioli verdi; banane verdi (quelle piccoline che si mangiano solo cotte) con zafferano e senape; zucca saltata con cipolle, aglio e zenzero; jackfruit (un frutto di sapore vagamente simile all’ananas che qui a Milano trovo solo essiccato) con masala; rasson, zuppa piccante di lenticchie con anice, aglio, zenzero e zafferano e dholl, un’altra zuppa di lenticchie e melanzane.
I due giorni di lavoro e di chiacchiere con Vanshika per preparare il banchetto sono stati piacevoli tanto quanto la cena. Che sull’ île avremmo gustato con le mani, servita su una foglia di banano, all’ombra di un tempio o nella casa piena di fiori di una sposa il giorno prima delle nozze…

Live cooking e choucroute di mare

martedì 21 luglio 2009

Rubare i trucchi agli chef è impresa pressoché disperata. Ve lo dice una che ci prova sempre e comunque.img_0982
Uno spiraglio di luce ce lo offre il “live cooking”, questa nuova moda, importata dalla cucina giapponese a quanto ne so, di cucinare di fronte ai commensali. Secondo Nicolas Tabellion, giovanissimo e creativo chef dell’Ambre hotel, questa esperienza consente agli ospiti di “riportare a casa con sé alcune ricette originali dell’isola Mauritius”. Così, i suoi cuochi cucinano al bordo della spiaggia davanti agli interessati ospiti e sono pronti a dare qualche suggerimento.
Atteggiamento innovatore e trasgressivo in cui si riconosce perfettamente l’inventore della “choucroute de la mer”. Avete presente il famoso piatto alsaziano a base di salsicce e cavoli? Tabellion l’ha trasformato in un piatto adatto alla riva del mare, unendo ingredienti mauriziani e tecnica francese. Così, potete gustare una sorprendente combinazione di grossi gamberoni e papaya verde, che non fa affatto rimpiangere la tradizionale choucroute, almeno a queste latitudini, e sperare pure di rubargliene il segreto!

L’instancabile wonder chef!

mercoledì 1 luglio 2009

Datemi tempo che ci arrivo… in fin dei conti la Bit è stata solo… ehm… uno, due… beh, qualche mese fa…
Forse qualcuno di voi si ricorderà che, in quell’occasione, avevo rincontrato un amico, mio e del blog, Stefano Fontanesi, che mi aveva mostrato la classe in un grano di sale. Quello specialissimo sale, il fiore di sale, che consiste nello strato superiore delle saline raccolto rigorosamente a mano. Comunque, nella mattinata eravamo riusciti a fare quattro chiacchiere, gli avevo chiesto di raccontarmi un altro pezzo del suo particolarissimo sguardo da wonder-chef su Mauritius.
Vita impegnata, quella del “nostro” wonder chef! c_0_articolo_440824_immagine
Si comincia prestissimo, con il primo sopralluogo in hotel già intorno alle 7 e mezza, per decidere cosa mettere nella lista della spesa del giorno. Poi una riunione con la direzione per valutare i risultati della giornata appena trascorsa, mettere a punto i progetti per il futuro, essere informato sulla presenza di super vip tra gli ospiti e pianificare il lavoro. Stefano ama offrire ai suoi clienti un servizio tagliato su misura, quindi Natale ortodosso per i russi, cucina vegana o cucina senza glutine per i celiaci e poi la Pasqua ebraica… Per non parlare dei clienti indiani che viaggiano con il cuoco personale al seguito! Verso le dieci e mezza, le informazioni vengono trasferite al suo reparto e può finalmente entrare in cucina, a verificare che tutto proceda per il meglio. Se le cose vanno per il verso giusto, mentre gli altri gustano le sue delizie, lui si dedica alle pubbliche relazioni. Vi sembra abbastanza? Anche a me. Ma a lui no.Nel pomeriggio e in serata: appuntamenti con i clienti, corsi di cucina e altre iniziative dell’hotel. Per cena, assaggia volentieri la cucina degli amici al ristorante del Telfair, alla Rhumerie o da Madame D’Alais. Di notte spero che dorma ma sospetto che l’instancabile wonder chef traduca libri di cucina dall’aramaico al creolo!

Eco-turismo e kite-surf

lunedì 29 giugno 2009

kitesurf.jpgLezioni di kite-surf? Una delle migliori scuole di kite è quella dell’Hotel Ebony, a Rodrigues, parola di Dorothy Carle.
Dorothy è una vivacissima quarantenne, assai sportiva, che vive e lavora a Mauritius, e ama passare le sue vacanze a Rodrigues. Magari proprio esercitandosi nel kite.
E’ tra le persone che meglio conoscono Mauritius. Tanto che da dieci anni, con la Route du thè, offre ai visitatori la possibilità di scoprire un’altra faccia dell’isola: il suo interno, ricco di storia, cultura, natura e bellezza. Non a caso, il suo consiglio a chi voglia scoprire l’isola è seguire le tracce dell’eco-turismo: Domaine de chasseur, Domaine de St. Felix, Chamarel… Luoghi davvero straordinari in cui il turismo si coniuga con l’ecologia e la conservazione dell’ambiente naturale. “Sarebbe anzi ora – racconta Dorothy – di lavorare ad una carta di qualità che certifichi le attività davvero eco-compatibili, che si preoccupano realmente di preservare l’ambiente e la sicurezza dei turisti”.
Un suggerimento davvero intelligente, che aiuterebbe l’île a conservare le proprie ricchezze naturali e i visitatori a goderne.
Ci sentiamo senz’altro di farlo nostro.

Canfora contro i salsicciotti

mercoledì 24 giugno 2009

canfora1Mi svelate un segreto, signore e signorine? Ma come fate ad arrivare a sera su seducenti sandali dai tacchi sottili sottili con le gambe ancora sottili come i tacchi con questi 30 gradi e passa?
Ricambio svelando un segreto alle signore che, come me, pure coi sandali che manco una cameriera bavarese, arrivano a sera con le caviglie che sembrano salsicce, solo più grosse. Riempite una bacinella di acqua tiepida, metteteci cinque o sei gocce di olio essenziale alla canfora e, se volete, un cucchiaio di sale grosso. Sedetevi comode e immergete quelle specie di zamponi nell’acqua per un quarto d’ora. Quando ne emergeranno, gli zamponi saranno di nuovi piedi, le salsicce di nuovo caviglie e la sensazione sarà di freschezza e leggerezza.
Restando in tema, qualche goccia di olio essenziale alla citronella, mescolata con dell’olio di mandorla dolce, profumerà il vostro materasso e terrà lontane le zanzare.
Non mi sono messa a studiare piante e aromi, il merito di queste dritte è di Valérie Fayolle, che gli oli essenziali li produce nel suo laboratorio Les Huiles Essentielles de l’Ocean Indien, nella zona di Anse Jonchée. Io le ho sperimentate e direi che funzionano. Oltre a essere assolutamente naturali, il che non è affatto malaccio.

L’erba voglio e il giardino del re

giovedì 18 giugno 2009

Il progetto sembra creato apposta per lui. Jean Pierre Vigato, titolare del famosissimo Apicius, a Parigi, ama la creatività in cucina, sopra ogni cosa. Niente ricette scritte predefinite ma l’ispirazione che viene dal contatto con le materie prime.

E Mauritius mette ogni giorno a sua disposizione una straordinaria ricchezza di ingredienti freschi, da scoprire e combinare con la fantasia e il buon gusto che lo contraddistinguono.

Jean-Pierre Vigato - ritratto del famoso chef 2 stelle Michelin

Così, presso l’Anahita Resort, il suo progetto, “Origine by Jean Pierre Vigato”, mira a riscoprire le radici comuni della cucina mauriziana e della cucina francese, grazie alla varietà straordinaria di pesci, carni, verdure e spezie dell’île. Anche lasciandosi suggerire dagli stessi mauriziani ingredienti normalmente lontani dalle tavole più lussuose per creare una cucina mauriziana contemporanea.

Proprio per questa sua straordinaria attenzione alla materia prima ha addirittura chiesto, e ottenuto, che l’Anahita Worldclass Sanctuary creasse un orto in cui coltivare, con metodi rigorosamente biologici, la frutta, le verdure e le erbe che finiranno in padella nella sua cucina.

Per di più, questo progetto di coltivazione serve a reinserire nel mondo del lavoro i lavoratori dello zuccherificio che si trovava sul terreno ora occupato dal resort. Una bella boccata d’aria fresca!

In alto i calici!

martedì 12 maggio 2009

A pensarci bene, è curioso che si sia dovuto aspettare fino al novembre 2008. L’altissima qualità dell’accoglienza alberghiera di Mauritius punta molto anche sulla gastronomia e sulla presenza di chef tra i migliori del mondo. E dunque, com’è possibile che ancora non esistesse un’Associazione sommelier mauriziana?
La lacuna è stata colmata da un qualificatissimo gruppo di sommelier occupati in grandi ristoranti e hotel dell’isola. Presidente dell’Associazione, Faure Jérôme, capo sommelier di Constance Hotel Experience, eletto e acclamato durante il primo raduno dell’Associazione a cui hanno partecipato anche monsieur e madame Cathiard, proprietari del celeberrimo Château Smith Haut Lafitte (Pessac Léognan).
Missione della neonata ASM, organizzare e armonizzare tutte le attività propizie a un miglioramento della qualità professionale dei sommelier dell’isola; valorizzare la professione; promuoverne etica e deontologia; partecipare a tutti gli eventi che hanno come oggetto la gastronomia. L’Associazione avrà anche il compito, come spiega il neo-presidente, di aiutare gli incontri tra i suoi membri e i produttori di vino di tutto il mondo. Proprio a questo fine, uno dei primi appuntamenti in calendario è stato l’incontro con Dan Kilmer, della Maison Torres. Una grande casa di viticultori spagnoli, fondata nel 1870 a Vilafranca del Penedès, 25 km a sud est di Barcellona, e che ora controlla e lavora 2000 ettari nella rinomata zona del Penedés e altri 270 ettari in Cile, territorio aperto alla produzione di vini di alta qualità proprio dalla Maison.
Pare proprio non resti che brindare a questa ennesima, bella prova dell’entusiasmo, della vivacità, dello sviluppo intelligente dell’ospitalità dell’ile.

Lunedì, giorno di mercato…

lunedì 27 aprile 2009

A voi non capita di fare un giro per il mercato al lunedì?
A me si, giro per i banchi di frutta, gironzolo fra le bancarelle di borse, artigianato, spezie, ninnoli, vaniglia, vestiti e sari colorati, profumate essenze e cibi esotici… ma si, parlo del mercato di Port Louis, mica di quello di Senigallia! colori_di_paglia_port_louis.JPG
Cosa pensavate, che fossi a Milano, come sempre? E invece no… e vi regalo uno scatto dalla mia meravigliosa isola, bella piu’ che mai in lungo questo ponte che mi sono regalata fra il 25 aprile e il 1° maggio! :-)