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Archivio della Categoria 'sport'

Muscoli e ambiente

mercoledì 23 dicembre 2009

Alberi di ebano su cui sono drappeggiate orchidee, liane e piante rampicanti. I raggi del sole filtrano dorati illuminando il volo di uccelli dai colori fantastici. La Ferney valley è proprio un posto meraviglioso.  Uno dei pochi tratti di foresta tropicale indigena perfettamente conservata, come la trovarono i primi europei quando approdarono a Mauritius, più di quattrocento anni fa.ac2g

A ottobre, questa splendida zona dell’île ha ospitato la seconda edizione del Ferney trail: una corsa a piedi su due tracciati, uno molto impegnativo di 28 km, l’altro, adatto anche alle famiglie, di 10, che si snoda proprio attraverso questi magnifici paesaggi. Un modo speciale per conoscere questa parte di Mauritius e fare amicizia con altre persone del posto. Magari durante il buffet finale offerto ai partecipanti.
Ma fate attenzione a non buttare niente per terra! Chiunque sia scoperto a sporcare l’area naturalistica in cui passa la corsa,  sarà immediatamente squalificato.
Insegnare la tutela dell’ambiente è importante, e si fa anche così.

Febbre da cavallo

domenica 4 ottobre 2009

Ormai è la moda di Mauritius, siamo quasi sulla strada per disarcionare il dodo dal suo trono di animale-principe dell’isola. Certo, è estinto, ma resta il più famoso.
Adesso, però, i mauriziani sembrano impazzire per i cavalli. La passione per questi animali, in realtà, non è così recente, ma prima l’interesse si limitava alle corse, che attraevano vere folle al Champ de Mars. Hippodrome_de_Port_Louis
Adesso sembra che tutti vogliono provare l’emozione del contatto con questi sensibili animali.

In tutta l’isola fioriscono i centri ippici.
Il primo è stato il Club Hippique de Maurice, nel 1950, ma è sempre stato un posto per “iniziati”. Poi, molto più di recente, sono venuti il Domaine des Pailles, nel centro dell’isola, il Club d’équitation du Nord, il Ranch de Rivière noire e, ultimo arrivato, il Centre équestre de La Luisa. In pochi anni migliaia di mauriziani hanno imparato questa bellissima disciplina.

Nel 2008, poi, per la prima volta i pony sono arrivati sull’isola, prima c’erano solo cavalli sudafricani, ex-campioni che venivano sull’île a fare i pensionati di lusso, che, però, da vere star, avevano dei caratterini piuttosto pepati.  Non adatti ai più piccoli che, invece, grazie ai pony, hanno iniziato anche loro ad avvicinarsi al mondo dell’ippica.

Ma l’ultimissima moda è quella delle passeggiate a cavallo nel selvaggio sud dell’isola. In realtà il terreno pietroso di Mauritius non è molto adatto agli zoccoli degli animali, ma basta infilargli un comodo paio di stivali di gomma… et voilà!
Si, si! Io naturalmente l’ho provato! Vi racconterò la mia esperienza nei prossimi giorni.

Eco-turismo e kite-surf

lunedì 29 giugno 2009

kitesurf.jpgLezioni di kite-surf? Una delle migliori scuole di kite è quella dell’Hotel Ebony, a Rodrigues, parola di Dorothy Carle.
Dorothy è una vivacissima quarantenne, assai sportiva, che vive e lavora a Mauritius, e ama passare le sue vacanze a Rodrigues. Magari proprio esercitandosi nel kite.
E’ tra le persone che meglio conoscono Mauritius. Tanto che da dieci anni, con la Route du thè, offre ai visitatori la possibilità di scoprire un’altra faccia dell’isola: il suo interno, ricco di storia, cultura, natura e bellezza. Non a caso, il suo consiglio a chi voglia scoprire l’isola è seguire le tracce dell’eco-turismo: Domaine de chasseur, Domaine de St. Felix, Chamarel… Luoghi davvero straordinari in cui il turismo si coniuga con l’ecologia e la conservazione dell’ambiente naturale. “Sarebbe anzi ora – racconta Dorothy – di lavorare ad una carta di qualità che certifichi le attività davvero eco-compatibili, che si preoccupano realmente di preservare l’ambiente e la sicurezza dei turisti”.
Un suggerimento davvero intelligente, che aiuterebbe l’île a conservare le proprie ricchezze naturali e i visitatori a goderne.
Ci sentiamo senz’altro di farlo nostro.

Turisti illustri

giovedì 28 maggio 2009

Ma com’è che, proprio a me, italiana assai anomala da questo punto di vista, tocca continuamente incrociarmi col calcio anche sull’ile?
Comunque, Materazzi l’avevo sentito nominare persino io. Un rigore decisivo nell’ultimo Mondiale e, soprattutto, una leggendaria lite sul campo con Zidane. Che i tifosi interisti lo chiamassero “Matrix”, però, l’ho scoperto sull’isola, io che abito a Milano…marco_materazzi.jpg
Anzi, da una hostess di Air Mauritius, per la precisione, molto orgogliosa di averlo avuto tra i passeggeri di un volo. Il notissimo calciatore,
infatti, ha passato, qualche tempo fa, una vacanza in uno dei lussuosissimi resort mauriziani, con moglie e figli. Insieme a lui, così mi raccontano, un suo compagno di squadra, tale Dejan Stankovic. Chissà se per svagarsi hanno fatto due tiri sulla spiaggia…

Mauritius e i Mondiali 2010

venerdì 22 maggio 2009

Non sono una gran fan del calcio, se non temessi l’espulsione per indegnità dal suolo patrio confesserei addirittura di non aver visto nemmeno la finale Italia – Francia dell’ultimo mondiale, però questa faccenda del campionato 2010 in Africa mi incuriosisce.2010_fifa_world_cup_logo.png
Per di più, coinvolge anche l’île, che proprio in questi giorni si è offerta tra le sedi che ospiteranno i viaggiatori che decideranno di unire la passione per il calcio a una vacanza alla scoperta del continente misterioso.
La Fifa, infatti, organizza dei pacchetti speciali che includono voli, accomodazioni e biglietti per le partite. Solamente agenti e strutture certificate e garantite possono entrare in queste offerte speciali e, tra le nazioni africane che ospiteranno il turismo del gran calcio, è entrata anche Mauritius, con l’offerta di 3200 stanze per le quattro settimane dall’11 giugno all’11 luglio.
Sembrerebbe un segno positivo relativamente all’impatto che questo evento potrebbe avere sulle prospettive di sviluppo non solo del Sud Africa ma di tutta l’area meridionale del continente. Che di sviluppo, intelligente s’il vous plaît, e maggiore visibilità, ha sicuramente un gran bisogno.
Per Mauritius un’occasione in più per far conoscere le sue bellezze, la sua straordinaria ospitalità, la sua cultura multietnica. Se qualcuno di voi non conosce ancora l’île ma sa a memoria la formazione del Turkmenistan, conosce ogni più spinoso dettaglio della regola del fuori gioco e ha già comprato le casse di birra da affiancare alla poltrona proprio quella davanti alla tv, magari potrebbe farci un pensierino… la birra a Mauritius non manca, e per quanto il panorama dalla finestra di casa vostra sia bello… ;-)

Mauritius on the run

domenica 22 marzo 2009

Fa sempre piacere trovare qualcuno che condivide una tua passione: e così, quando anche la mia amica Silvia è partita per Mauritius, mi sono fatta promettere che avrebbe scritto della sua esperienza… su due ruote! Le cedo la parola, per un breve, intenso, scorcio del suo viaggio a Mauritius in sella:

“Ragazzi, che sogno!! Mentre dall’Italia – ore 2.00 del mattino – mi giungeva un sms con scritto “nevica”, dall’altra parte dell’emisfero erano già le 6.00 di mattina e faceva molto caldo. La sveglia purtroppo è suonata presto, pur essendo in vacanza, ma era più che giustificata: alle ore 8.30 locali ci aspettava la partenza della gara ciclistica voluta dalla Giroingiro Servizi – Fumarefamale ed organizzata in collaborazione con Asso Villa, una deliziosa struttura gestita da italiani a Mauritius, ideale per chi vuole conoscere l’isola e al tempo stesso sentirsi a casa.
Alle 7.30 già si intravedevano i primi ciclisti venuti da tutte le parti dell’isola. 24 corridori, di cui 4 italiani, si sono lanciati in 5 giri ciclistici di 10 km l’uno: Belle Mare – Mare la Chaux – Quatre Coco – Palmar – Belle Mare. Sin dall’inizio i mauriziani hanno scandito il ritmo per tutti: in particolare  una squadra composta da 3 giovani ragazzi dal Team Standard Bank ha dato del filo da torcere agli altri partecipanti.
Il percorso molto vallonato ha messo in difficoltà i ciclisti italiani, forse anche perché i mauriziani sono in piena forma ciclistica dato che per loro la stagione è quasi finita (ma forse questa è una debole scusa, lo ammetto!). Al contrario noi italiani siamo venuti in questa splendida isola non solo per scappare dal rigido inverno che ha colpito le nostre regioni, ma soprattutto per allenarci al caldo in attesa dell’inizio dell’intensa stagione agonistica.
Dopo un’ora e 15 minuti di corsa, al traguardo sopraggiunge il primo ciclista: è Michael Cinlong “Team Standard Bank” un giovane professionista che ha vinto ben 2 gare in Francia nella categoria “allievi”. Con lui sono arrivati 2 compagni di team e a distanza di 5 minuti ecco sbucare il primo italiano: Alviero Cavenago “GERVATEL” 5° assoluto.
Un quarto d’ora dopo rispetto al primo classificato giungono al traguardo, con un gruppetto di 8 corridori, i due italiani superstiti: Silvia Pollastri “FUMAREFAMALE” (lo so, lo so, sono io, ma fatemi vivere l’emozione della cronaca in terza persona!!) e Claudio Pollastri “BELLINZAGO LOMBARDO”, mentre Giorgio Gervasoni “GERVATEL” è stato raccolto dal servizio scopa in quanto ha forato proprio durante l’ultimo giro.
Particolare ed emozionante è stata la partecipazione del pubblico, l’incitazione dei mauriziani lungo le strade è stata esaltante e “colorata” – ma mi dicono che è normale per loro trasformare ogni esperienza in una festa! Per finire, chiude il sogno una premiazione favolosa con uno spettacolare mazzo di fiori tropicali ai primi tre classificati con relative coppe e medaglie ricordo a tutti i partecipanti, seguita da buffet offerto da Asso a cui vanno i nostri complimenti per il lavoro svolto.
Un’esperienza indimenticabile da consigliare e sicuramente da ripetere il prossimo anno… accostandovi un giretto – rigorosamente a piedi! – per l’isola di Mauritius, che tante emozioni ha saputo regalarci!”

Silvia

immagine-025_ok.jpg

Il vento nei capelli… e un bel calduccio!

lunedì 15 dicembre 2008

Vento e acqua nei capelli, adesso come adesso, mi fa venire in mente una faticosa mattina di shopping pre-natalizio in lotta con gli elementi a Milano.
Ma basta un pochino di immaginazione e vento e acqua nei capelli fanno rima con kitesurf. Un istruttore di kitesurf allo Shandrani, thanks to: http://www.shandrani-resort.comCosì, mentre i miei amici pianificano settimane bianche sugli sci, io sto pensando piuttosto a una settimana di corso di kite sull’ile.
Ho raccolto un po’ di informazioni e pare che la scuola migliore, adattissima ai principianti, sia quella di Le Shandrani. A parte che il resort merita ampiamente già di per sé: spiagge candide, lagune turchesi, coccole a cinque stelle… insomma, tutte quelle meraviglie lì! Il logo della scuola di kite, thanks to: http://www.shandrani-resort.com/
La scuola è affiliata all’IKO, International Kiteboarding Organization, pare che sia efficientissima e a prova di Fantozzi. Ma tiene anche corsi, sempre di durata settimanale, per surfisti già esperti.
Le Shandrani, poi, si trova proprio nella zona di Blue bay, a sud-est, dove i venti sono particolarmente apprezzati da surfisti e amanti di windsurf e kitesurf.
Pare tutto perfetto, insomma.
Che dite, si prova?

Tropical chic alla mauriziana

mercoledì 3 dicembre 2008

Un veduta del mare e della splendida piscina, thanks to: http://www.letouessrokresort.comCe l’abbiamo tutti una personale madeleine. Un luogo, un sapore, un profumo, un gesto che ci riportano di colpo, quasi nostro malgrado, all’infanzia. Il profumo delle lenzuola di bucato della bisnonna, le stringhe di liquirizia che mangiavamo all’asilo, vedere un aquilone volare nel cielo… ognuno ha il proprio minuscolo e magico gesto capace di farlo sentire per un attimo un bambino spensierato col mondo ai propri piedi.
Certo, a ciascuno il suo.
Essere una star, figlia di rock star, qualche segno lo deve pure lasciare. Così, se noi comuni mortali possiamo accontentarci dell’odore della marmellata della nonna o del L’ingresso del Touessrok, thanks to: http://www.letouessrokresort.comsapore del gelato che ci compravamo al mare con la paghetta, Liv Tyler ha confessato in un’intervista che ha ritrovato la sua infanzia a Le Touessrok, raccogliendo conchiglie sulla spiaggia e giocando a nascondino sull’Ilot Mangénie.
Così, giusto uno dei posti più belli al mondo.
Un albergo a cinque stelle lusso che ha fatto la storia dell’accoglienza a Mauritius, e non solo, e che compie quest’anno trent’anni tondi. In trent’anni di vita Le Touessrok ha collezionato i titoli più prestigiosi riservati ai migliori alberghi al mondo: The Best of the Best Hotels in the World nel 1996, Best Resort hotel nel mondo ai British Airways Holidays e Leading Golf Resort nell’oceano indiano per i World Travel Awards nel 2007, tra i migliori quattrocento hotel nel mondo per Forbes traveler 2008/2009, tanto per dirvene qualcuno. Nonché una lista altrettanto lunga di celebrità di ogni genere che l’hanno scelto per le proprie vacanze: i duchi di York, Stephanie di Monaco, Una buffa immagine di Moreno Cedroni, thanks to: http://www.letouessrokresort.comWhitney Houston, Naomi Campbell… e anche qui mi fermo per evitare l’effetto Pagine gialle.
Insomma, un po’ il meglio del meglio.
Che quest’anno festeggia il trentesimo anno di vita.
E, concedetemi un po’ di orgoglio nazionale, chi meglio di uno chef italiano special guest star di una cena di compleanno?
Moreno Cedroni vi dice niente, a parte “due stelle Michelin”?
Riparleremo anche di lui.

Vecchi e nuovi campioni sui pedali

venerdì 21 novembre 2008

Raphael Geminiani, thanks to: http://www.cyclinghalloffame.com/riders/rider_bio.asp?rider_id=511Raphael Geminiani forse non è un nome che dice molto a chi non è appassionato di ciclismo.
Eppure è una vera leggenda. Vincitore, in più di un’occasione, di Tour de France e Giro d’Italia, pedalatore di sostanza, un gran fisico che faceva la differenza nelle corse particolarmente dure e sulle lunghe distanze. Un lottatore della pista. Ma capace anche di contribuire a distruggere quello stereotipo che vuole il ciclista capace di formulare al massimo un pittoresco “Sono contento di essere arrivato uno”.
Chiusa la carriera sui pedali, infatti, è diventato giornalista sportivo e manager di grandi campioni quali Eddie Merckx e, questo sono sicura che lo conoscete tutti, Fausto Coppi.
Di Coppi, Geminiani era grande amico, al suo fianco persino nella fatale trasferta africana.
Di questo e molto altro ha raccontato “le grand fusil”, come lo hanno soprannominato i suoi compatrioti, durante la sua permanenza al Sugar beach di Mauritius, ospite della Raphael Geminiani al Tour de France del 1951, thanks to: http://www.dailypeloton.com/displayarticle.asp?pk=7274Federation Mauricienne de Cyclisme in occasione del Tour de l’ile 2008.
Sull’isola, Rapahel Geminiani c’è arrivato per la sua passione per il ciclismo, sport che, tra parentesi, sta prendendo sempre più piede da quelle parti, ma anche per il suo “cuore di nonno”.
Tra i partecipanti al tour, infatti, anche suo nipote Frédéric. Staremo a vedere se buon sangue non mente.

Mauritius è sempre più “green”

mercoledì 12 novembre 2008

La locandina del torneo, thanks to: Ente del Turismo Isola di MauritiusCi siamo.
Questa è la settimana della finale della Club Med Golf Cup 2008 che quest’anno conclude il suo tour proprio a Mauritius dopo 18 tappe giocate in giro per i golf club italiani e tre gare che si sono disputate nei villaggi Club Med.
L’ile ospita dunque la ventesima edizione di questo torneo per non professionisti.
C’è da meravigliarsi?
Assolutamente no, dal momento che anche l’International Association of Golf Tour Operators l’ha eletta la migliore destinazione golf in Africa.
Un altro punto in più per Mauritius :-)