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Archivio della Categoria 'viaggiatori'

La signora Lebowski e i frutti tropicali

mercoledì 24 febbraio 2010

E’ iniziato tutto per “colpa” di aNobii.. ebbene si, la signora Lebowski stava consultando la mia libreria, e si è imbattuta ne Le Grand Livre des Fruits Tropicaux (eh, si, sono onnivora quando si tratta di leggere.. il che non vuol dire che io abbia necessariamente il pollice verde!!)

E si, dalla sua ricerca è nata una corrispondenza epistolare con sfondo il nostro comune amore per Mauritius che poi ha portato a condividere anche l’esperienza di viaggio. E, si, Mrs Lebowski (a cui “rubo” anche uno scatto: lo vedete sotto) ha scritto un delizioso diario di viaggio su ilgiramondo.it – community di viaggiatori molto dinamica, dove vi consiglio di andare a curiosare…

grazie mille, Mrs Lebowski, e a presto! :-)

httpwww.ilgiramondo.netdiari-di-viaggiomauritius-37ritorno-a-mauritius-il-sogno-continua-2373

Frutti esotici, marlin affumicato e pizza

giovedì 21 gennaio 2010

Domanda: esistono più cuochi italiani in Italia o a Mauritius? Ogni volta che torno sull’île, ne scopro uno nuovo!

In realtà Fabio Zanforlini, chef executive allo Shandrani, è a Mauritius già da qualche anno, dopo quindici anni di vagabondaggi culinari e un’esperienza a Ivrea. E si può definire decisamente “arrivato”, considerato che gestisce una cucina di 107 persone per i cinque ristoranti del resort.

La spesa la fa scegliendo personalmente i prodotti più freschi al mercato del mercoledì di Mahébourg. 100_5529
Mi dà anche qualche consiglio. L’ananas qui si trova tutto l’anno, ma il periodo in cui è più dolce è tra dicembre e gennaio, quando arriva dalle piantagioni nella zona di Chamarel. Il litchie è al suo top da dicembre a febbraio e il mango tra ottobre e dicembre. Mi faccio consigliare anche un rum, per il quale confesso un certo debole, e non esita: quello agricolo della Rhumerie di Chamarel!

L’attenzione alla materia prima per lui è fondamentale, tanto che allo Shandrani preparano anche il marlin affumicato in proprio. Faccenda non da poco che implica che il pesce resti in salamoia per ventiquattrore prima di passarne altre sei nella stanza per l’affumicatura a freddo e finire nel vostro piatto leggero, morbido e squisito.
G03Quando Fabio decide che dietro i fornelli vuole vederci qualcun altro, sceglie tra il Domaine d’Anna, un suggestivo ristorante con una raffinata cucina di ispirazione cinese, e il Ristorante Tiziano, dove un veneto prepara da quindici anni una delle migliori pizze dell’isola. Se qualcuno di voi ci capita, mi faccia sapere come si è trovato! :-)

L’instancabile wonder chef!

mercoledì 1 luglio 2009

Datemi tempo che ci arrivo… in fin dei conti la Bit è stata solo… ehm… uno, due… beh, qualche mese fa…
Forse qualcuno di voi si ricorderà che, in quell’occasione, avevo rincontrato un amico, mio e del blog, Stefano Fontanesi, che mi aveva mostrato la classe in un grano di sale. Quello specialissimo sale, il fiore di sale, che consiste nello strato superiore delle saline raccolto rigorosamente a mano. Comunque, nella mattinata eravamo riusciti a fare quattro chiacchiere, gli avevo chiesto di raccontarmi un altro pezzo del suo particolarissimo sguardo da wonder-chef su Mauritius.
Vita impegnata, quella del “nostro” wonder chef! c_0_articolo_440824_immagine
Si comincia prestissimo, con il primo sopralluogo in hotel già intorno alle 7 e mezza, per decidere cosa mettere nella lista della spesa del giorno. Poi una riunione con la direzione per valutare i risultati della giornata appena trascorsa, mettere a punto i progetti per il futuro, essere informato sulla presenza di super vip tra gli ospiti e pianificare il lavoro. Stefano ama offrire ai suoi clienti un servizio tagliato su misura, quindi Natale ortodosso per i russi, cucina vegana o cucina senza glutine per i celiaci e poi la Pasqua ebraica… Per non parlare dei clienti indiani che viaggiano con il cuoco personale al seguito! Verso le dieci e mezza, le informazioni vengono trasferite al suo reparto e può finalmente entrare in cucina, a verificare che tutto proceda per il meglio. Se le cose vanno per il verso giusto, mentre gli altri gustano le sue delizie, lui si dedica alle pubbliche relazioni. Vi sembra abbastanza? Anche a me. Ma a lui no.Nel pomeriggio e in serata: appuntamenti con i clienti, corsi di cucina e altre iniziative dell’hotel. Per cena, assaggia volentieri la cucina degli amici al ristorante del Telfair, alla Rhumerie o da Madame D’Alais. Di notte spero che dorma ma sospetto che l’instancabile wonder chef traduca libri di cucina dall’aramaico al creolo!

Turisti illustri

giovedì 28 maggio 2009

Ma com’è che, proprio a me, italiana assai anomala da questo punto di vista, tocca continuamente incrociarmi col calcio anche sull’ile?
Comunque, Materazzi l’avevo sentito nominare persino io. Un rigore decisivo nell’ultimo Mondiale e, soprattutto, una leggendaria lite sul campo con Zidane. Che i tifosi interisti lo chiamassero “Matrix”, però, l’ho scoperto sull’isola, io che abito a Milano…marco_materazzi.jpg
Anzi, da una hostess di Air Mauritius, per la precisione, molto orgogliosa di averlo avuto tra i passeggeri di un volo. Il notissimo calciatore,
infatti, ha passato, qualche tempo fa, una vacanza in uno dei lussuosissimi resort mauriziani, con moglie e figli. Insieme a lui, così mi raccontano, un suo compagno di squadra, tale Dejan Stankovic. Chissà se per svagarsi hanno fatto due tiri sulla spiaggia…

Disik e la sua storia d’amore…

martedì 19 maggio 2009

Ebbene si, come tutti, je suis tombée amoureuse!
Ma come con chi? La mia isola, gente: io non ho occhi che per la mia isola!! E come ogni innamorato che si rispetti, vorrei gridarlo al mondo.

Tanto che se ne sono accorti anche i miei amici su TripAdvisor, la piu’ grande community di viaggiatori che immagino tutti voi conosciate. Da oggi, amici cari, la vostra Disik è stata ufficialmente nominata esperta locale di Mauritius: titolo che mi riempie di orgoglio e mi onora! :-)

Un grazie non soltanto agli amici di TA Italia, ma soprattutto a voi, che come me amate questa magnifica isola e avete voglia di scoprirla con me ogni giorno attraverso le sue storie, i suoi profumi, i personaggi e le tradizioni che la popolano…

Mauritius on the run

domenica 22 marzo 2009

Fa sempre piacere trovare qualcuno che condivide una tua passione: e così, quando anche la mia amica Silvia è partita per Mauritius, mi sono fatta promettere che avrebbe scritto della sua esperienza… su due ruote! Le cedo la parola, per un breve, intenso, scorcio del suo viaggio a Mauritius in sella:

“Ragazzi, che sogno!! Mentre dall’Italia – ore 2.00 del mattino – mi giungeva un sms con scritto “nevica”, dall’altra parte dell’emisfero erano già le 6.00 di mattina e faceva molto caldo. La sveglia purtroppo è suonata presto, pur essendo in vacanza, ma era più che giustificata: alle ore 8.30 locali ci aspettava la partenza della gara ciclistica voluta dalla Giroingiro Servizi – Fumarefamale ed organizzata in collaborazione con Asso Villa, una deliziosa struttura gestita da italiani a Mauritius, ideale per chi vuole conoscere l’isola e al tempo stesso sentirsi a casa.
Alle 7.30 già si intravedevano i primi ciclisti venuti da tutte le parti dell’isola. 24 corridori, di cui 4 italiani, si sono lanciati in 5 giri ciclistici di 10 km l’uno: Belle Mare – Mare la Chaux – Quatre Coco – Palmar – Belle Mare. Sin dall’inizio i mauriziani hanno scandito il ritmo per tutti: in particolare  una squadra composta da 3 giovani ragazzi dal Team Standard Bank ha dato del filo da torcere agli altri partecipanti.
Il percorso molto vallonato ha messo in difficoltà i ciclisti italiani, forse anche perché i mauriziani sono in piena forma ciclistica dato che per loro la stagione è quasi finita (ma forse questa è una debole scusa, lo ammetto!). Al contrario noi italiani siamo venuti in questa splendida isola non solo per scappare dal rigido inverno che ha colpito le nostre regioni, ma soprattutto per allenarci al caldo in attesa dell’inizio dell’intensa stagione agonistica.
Dopo un’ora e 15 minuti di corsa, al traguardo sopraggiunge il primo ciclista: è Michael Cinlong “Team Standard Bank” un giovane professionista che ha vinto ben 2 gare in Francia nella categoria “allievi”. Con lui sono arrivati 2 compagni di team e a distanza di 5 minuti ecco sbucare il primo italiano: Alviero Cavenago “GERVATEL” 5° assoluto.
Un quarto d’ora dopo rispetto al primo classificato giungono al traguardo, con un gruppetto di 8 corridori, i due italiani superstiti: Silvia Pollastri “FUMAREFAMALE” (lo so, lo so, sono io, ma fatemi vivere l’emozione della cronaca in terza persona!!) e Claudio Pollastri “BELLINZAGO LOMBARDO”, mentre Giorgio Gervasoni “GERVATEL” è stato raccolto dal servizio scopa in quanto ha forato proprio durante l’ultimo giro.
Particolare ed emozionante è stata la partecipazione del pubblico, l’incitazione dei mauriziani lungo le strade è stata esaltante e “colorata” – ma mi dicono che è normale per loro trasformare ogni esperienza in una festa! Per finire, chiude il sogno una premiazione favolosa con uno spettacolare mazzo di fiori tropicali ai primi tre classificati con relative coppe e medaglie ricordo a tutti i partecipanti, seguita da buffet offerto da Asso a cui vanno i nostri complimenti per il lavoro svolto.
Un’esperienza indimenticabile da consigliare e sicuramente da ripetere il prossimo anno… accostandovi un giretto – rigorosamente a piedi! – per l’isola di Mauritius, che tante emozioni ha saputo regalarci!”

Silvia

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Il Tropico dell’Armonia su TGCOM.IT

martedì 17 marzo 2009

Pigro gironzolare nella rete con un occhio allo schermo della Tv e uno allo schermo del pc. Lunedì sera, quando l’umore è sottoterra perche’ ti rendi conto che ancora hai davanti l’intera settimana e non ce la farai ad affrontarla con l’energia che ti serve… ad un tratto leggo qualcosa che mi colpisce, nell’homepage di TGCOM,tgcom_logo.gif il webzine/Tg di informazione, che mi fa spostare l’attenzione da James Bond alla “mia” isola! Uno speciale sull’ile: ebbene, il fascino di Mauritius colpisce ancora!
E lo fa grazie ad uno dei suoi eventi più noti, il Festival Kreol. Grazie all’attrazione che esercitano i miti e gli dei hindu, come la storia di Shiva, a Grand Bassin. Ai suoi moderni cantastorie, come Eric Triton. E a chi, a Mauritius, ha trovato l’amore, come l’italianissimo Andrea Alborno. O a chi ha saputo ricrearne il melange di culture anche ai fornelli e deliziarvi i palati dei suoi ospiti provenienti da tutto il mondo, come il mio (e ormai anche un po’ vostro) amico Stefano Fontanesi. E ancora, al fascino del veranda living, che permette a chi, isolano come l’autore del pezzo Domenico Catagnano, sa bene cosa vuol dire assaporare lentamente l’essenza di un’isola, e lo vuol trasmettere ai suoi lettori. Non trovate anche voi che ci riesca benissimo? ;-)

E’ permesso?

sabato 28 febbraio 2009

Cena e pernottamento a dieci euro per notte a due passi dall’Oceano indiano? Rodrigues!
Il fascino rigoglioso e tranquillo della piccola isola si riverbera anche nelle nuove possibilità di alloggiare in piccole pensioni a conduzione familiare, spesso gestite da isolani o da persone, tra cui diversi mauriziani, che sono venute e hanno deciso di restare in questo posto davvero speciale.
La casa di Jeanette è rossa, con il tetto impreziosito da quella specie di ricamo che decora le case della zona. Pochi gradini in pietra portano al patio ombreggiato. Il giardino, tutto intorno, è curatissimo, al punto da non far quasi percepire la mano dell’uomo e lasciare il dubbio che tanta delizia debba essere solo frutto di una natura particolarmente benevola. Senza dubbio opera di Jeannette, invece, il famoso cari d’ourite (curry di polpo) cotto al fuoco a legna, che attira qui numerosi habitué. cari_poule.gif
Poco più in là c’è la raffinata pensione di Marie Line, mauriziana sposata a un belga che ha fatto fortuna con i vini di Bordeaux. Qui anche la cucina si fa più sofisticata, Marie Line ha installato addirittura un vero e proprio laboratorio artigianale in cui produce prosciutto, insaccati, miele e confetture che serve ai suoi ospiti.
Si sono arrampicati fino a un picco verdeggiante, invece, Ian e Catherine, con le due piccole figlie. Dalla piscina della bellissima pensione di questa famiglia di origine mauriziana, letteralmente immersa nella natura, la vista della laguna di Mourouk toglie il fiato.
Oppure i Moneret, a pochi metri dalla famosissima spiaggia di Saint François, o le ville nei pressi di Port Mathurin… Trovo che scovare questi angolini deliziosi e pieni di sorprese sia uno dei piaceri del viaggio, e Rodrigues è uno dei pochi posti al mondo ancora capace di riservare vere sorprese in questo senso. rodrigues.jpg

Io ho intenzione di allungare la lista degli indirizzi sul mio quaderno la prossima volta che ci vado. Nel frattempo, magari mi può aiutare qualcuno di voi…

Il fiore del sale

mercoledì 25 febbraio 2009

Guardando nel mio piatto in questo momento, i più sprovveduti tra voi potrebbero vedere un’insalata. Piccoli, cari ingenui…
Si tratta di un piatto davvero speciale, con un tocco à la Fontanesi! Insalata è insalata, a voler proprio vedere, in effetti… Ma, come sanno bene i veri chef, sono proprio quelli che a un profano potrebbero apparire dettagli trascurabili a fare la differenza. E nella mia ciotola ho lasciato cadere dei grani di “fiore di sale”.  fleur_de_sel.jpg
Come mi ha spiegato Stefano, che mi ha regalato una preziosa boccetta di questo specialissimo sale, si tratta della crosticina più superficiale che si forma nelle saline, all’evaporare dei primi strati della turchese acqua mauriziana. E’ la parte più delicata e profumata del sale, raccolta a mano, con degli speciali cucchiai, per preservarne al meglio tutte le caratteristiche.
Se devo dirvi tutta la verità, quando Stefano me ne ha decantato le qualità mi sono sentita un po’ inadeguata… e se poi lo assaggio e a me pare normale sale da cucina? E se le mie papille non sono all’altezza?
Impossibile! Impossibile non sentire la differenza. Una fragranza delicata ma piena di personalità, capace di esaltare il sapore del cibo senza essere troppo invadente… Inutile dirvi che ve lo consiglio assolutamente come souvenir, se andate sull’ile, anche perché le saline mauriziane si stanno purtroppo riducendo sempre di più e questo prezioso sale diventa sempre più raro.
A proposito dell’ormai mitico Fontanesi, invece, quando l’ho di recente rivisto in Bit, oltre a introdurmi nel magico mondo del fiore di sale, mi ha, con il consueto garbo, tirato le orecchie per non avervi mai spiegato il perché e il per come del mio soprannome e ha avuto una splendida idea per questo blog. Ma non vi anticipo troppo, andiamo con ordine…

Mauritius 1976

sabato 14 febbraio 2009

scan11.JPG

Uno dei più grandi piaceri di viaggio è tenere un diario. Mi piacciono tutti, i miei e quelli altrui.

Quelli più tradizionali, con appunti e disegni, da Grand Tour settecentesco; quelli più sbarazzini con incollati biglietti, menù e cartoline; quelli fotografici o, per i più due-punto-zero, i blog on-line…
Così vi immaginerete il piacere di scoprire che Renato, un caro amico di cui non sospettavo la passione per Mauritius, ha tenuto un diario del suo viaggio di nozze sull’isola: Mauritius nel 1976! scan22.JPG
L’ile era appena diventata una meta venduta dai tour operator italiani, Best tours aveva inaugurato la destinazione giusto l’anno prima, se non sbaglio. Così Renato e la moglie Emanuela sono stati tra i primi italiani a metterci piede, cosa che rende ancora più prezioso il grosso quaderno che Renato mi porge un po’ titubante.
E’ pieno di cartoline, biglietti aerei, certificati di vaccinazione (era ancora richiesta, allora, la vaccinazione contro la febbre gialla!), scontrini, cartine, fotografie…
Cerco tracce che mi consentano di sovrapporre la Mauritius di trentatrè anni fa a quella che conosco io.
Le capanne lungo una delle strade principali, che danno al posto un “sapore” così africano, non ci sono più.
La spiaggia di Flic en Flac così deserta non l’ho vista mai. scan6.JPG
Eppure, l’ile è sempre la stessa, con le ballerine aggraziate e piene di energia, l’hotel La Pirogue (certo, gli alberelli un po’ stentati di allora sono diventate un giardino rigoglioso…), i mercati, il mare blu e le persone sorridenti.

E mi chiedo che effetto farà rileggere questo blog nel 2042.