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E’ permesso?

28 febbraio 2009 | accoglienza, armonia, natura, spiagge | 1 Commento

Cena e pernottamento a dieci euro per notte a due passi dall’Oceano indiano? Rodrigues!
Il fascino rigoglioso e tranquillo della piccola isola si riverbera anche nelle nuove possibilità di alloggiare in piccole pensioni a conduzione familiare, spesso gestite da isolani o da persone, tra cui diversi mauriziani, che sono venute e hanno deciso di restare in questo posto davvero speciale.
La casa di Jeanette è rossa, con il tetto impreziosito da quella specie di ricamo che decora le case della zona. Pochi gradini in pietra portano al patio ombreggiato. Il giardino, tutto intorno, è curatissimo, al punto da non far quasi percepire la mano dell’uomo e lasciare il dubbio che tanta delizia debba essere solo frutto di una natura particolarmente benevola. Senza dubbio opera di Jeannette, invece, il famoso cari d’ourite (curry di polpo) cotto al fuoco a legna, che attira qui numerosi habitué. cari_poule.gif
Poco più in là c’è la raffinata pensione di Marie Line, mauriziana sposata a un belga che ha fatto fortuna con i vini di Bordeaux. Qui anche la cucina si fa più sofisticata, Marie Line ha installato addirittura un vero e proprio laboratorio artigianale in cui produce prosciutto, insaccati, miele e confetture che serve ai suoi ospiti.
Si sono arrampicati fino a un picco verdeggiante, invece, Ian e Catherine, con le due piccole figlie. Dalla piscina della bellissima pensione di questa famiglia di origine mauriziana, letteralmente immersa nella natura, la vista della laguna di Mourouk toglie il fiato.
Oppure i Moneret, a pochi metri dalla famosissima spiaggia di Saint François, o le ville nei pressi di Port Mathurin… Trovo che scovare questi angolini deliziosi e pieni di sorprese sia uno dei piaceri del viaggio, e Rodrigues è uno dei pochi posti al mondo ancora capace di riservare vere sorprese in questo senso. rodrigues.jpg

Io ho intenzione di allungare la lista degli indirizzi sul mio quaderno la prossima volta che ci vado. Nel frattempo, magari mi può aiutare qualcuno di voi…

Tropical chic alla mauriziana

3 dicembre 2008 | accoglienza, cucina, curiosita', eventi, spiagge, sport | Nessun Commento

Un veduta del mare e della splendida piscina, thanks to: http://www.letouessrokresort.comCe l’abbiamo tutti una personale madeleine. Un luogo, un sapore, un profumo, un gesto che ci riportano di colpo, quasi nostro malgrado, all’infanzia. Il profumo delle lenzuola di bucato della bisnonna, le stringhe di liquirizia che mangiavamo all’asilo, vedere un aquilone volare nel cielo… ognuno ha il proprio minuscolo e magico gesto capace di farlo sentire per un attimo un bambino spensierato col mondo ai propri piedi.
Certo, a ciascuno il suo.
Essere una star, figlia di rock star, qualche segno lo deve pure lasciare. Così, se noi comuni mortali possiamo accontentarci dell’odore della marmellata della nonna o del L’ingresso del Touessrok, thanks to: http://www.letouessrokresort.comsapore del gelato che ci compravamo al mare con la paghetta, Liv Tyler ha confessato in un’intervista che ha ritrovato la sua infanzia a Le Touessrok, raccogliendo conchiglie sulla spiaggia e giocando a nascondino sull’Ilot Mangénie.
Così, giusto uno dei posti più belli al mondo.
Un albergo a cinque stelle lusso che ha fatto la storia dell’accoglienza a Mauritius, e non solo, e che compie quest’anno trent’anni tondi. In trent’anni di vita Le Touessrok ha collezionato i titoli più prestigiosi riservati ai migliori alberghi al mondo: The Best of the Best Hotels in the World nel 1996, Best Resort hotel nel mondo ai British Airways Holidays e Leading Golf Resort nell’oceano indiano per i World Travel Awards nel 2007, tra i migliori quattrocento hotel nel mondo per Forbes traveler 2008/2009, tanto per dirvene qualcuno. Nonché una lista altrettanto lunga di celebrità di ogni genere che l’hanno scelto per le proprie vacanze: i duchi di York, Stephanie di Monaco, Una buffa immagine di Moreno Cedroni, thanks to: http://www.letouessrokresort.comWhitney Houston, Naomi Campbell… e anche qui mi fermo per evitare l’effetto Pagine gialle.
Insomma, un po’ il meglio del meglio.
Che quest’anno festeggia il trentesimo anno di vita.
E, concedetemi un po’ di orgoglio nazionale, chi meglio di uno chef italiano special guest star di una cena di compleanno?
Moreno Cedroni vi dice niente, a parte “due stelle Michelin”?
Riparleremo anche di lui.

Basta un click

20 settembre 2008 | accoglienza, natura, spiagge | Nessun Commento

Il cielo milanese già troppo grigio per essere solo in settembre mi spinge a cercare luce e colori, almeno in rete, e finalmente trovo un pezzetto della mia isola.
E’ un video promozionale del Paradis Hotel, è vero, ma ci trovo l’aria di casa, della mia seconda casa.
Il blu, l’azzurro e il verde dell’acqua cristallina, i mille colori dei fiori, la spiaggia per passeggiare, il verde brillante, l’allegria e l’adrenalina di un volo in kitesurf, la dolcezza dei tramonti, i sorrisi delle persone.
Vi va di fare un giro? Basta un click :-)

Un pezzetto di Mauritius in riva all’Adriatico

27 giugno 2008 | accoglienza, amici, armonia, cultura | 2 Commenti

Il bellissimo lungomare di Bari, foto di Giacomo Latrofa, www.dirittodellearti.it/Un paio di fine settimana fa sono andata a trovare un’amica che sta facendo il dottorato di ricerca all’Università di Bari. Siamo uscite a cena con dei suoi colleghi. Tra loro, una vivace ragazza con un ottimo italiano e un delizioso accento per me ormai inconfondibile. Yvonnette. La poverina, ignara della mia passione, inizia a chiacchierare con me, non sospettando che la monopolizzerò per le successive due ore.
Mi racconta che Bari è, ormai da due decenni, un centro di immigrazione prediletto dai mauriziani (insieme a Catania, Milano e Palermo), che sono uno dei gruppi nazionali esteri più presenti in città. Hanno creato una comunità molto coesa con luoghi di ritrovo assai frequentati e sono addirittura riusciti a edificare un tempio hindu nella zona della Fiera, su un’area concessa dall’Amministrazione comunale.
Si tratta di una comunità anche ben inserita. Soprattutto i giovani di seconda generazione, grazie alla scuola, iniziano a intrecciare legami più stretti con i loro coetanei italiani. Tanto che il {{post id=”la-luce-che-mi-carezza-gli-occhi” text=”Diwali” target=”_blank”}}, la festa delle luci che io tanto amo e di cui vi ho già parlato, a quanto mi racconta sorridendo Yvonnette, in alcune zone della città sta diventando un appuntamento fisso non solo per i mauriziani!
Il disegno di Devish, giovanissimo italo-mauriziano di Bari :) thanks to: http://blog.edidablog.it/blogs/Incuriosita ho fatto un po’ di ricerche, e ho scoperto che effettivamente i sociologi studiano il modello di integrazione mauriziana perché particolarmente riuscito. Anche se, ovviamente, ci sono ancora delle barriere da superare. In particolare, resta ancora difficile per un mauriziano, che generalmente è dotato di un livello di istruzione superiore, trovare un lavoro in cui possa valorizzare le proprie competenze. Ma qualche segno di cambiamento inizia a intravedersi anche lì.
Ci pensate che bello? Luci a Natale, a Diwali, pranzi e feste per i Capodanni di ogni calendario… Chissà che il modello di convivenza armonica mauriziano non sia esportabile…

Se avete anche voi voglia di approfondire, qui trovate uno studio di di Renata Brandimarte e Daniele Petrosino, pubblicato su OAS, Osservatori Associati sulle Immigrazioni.
http:
//www.immigra.net/documenti/ricerca_intemigra/ricerca/ricerca_13.pdf

Crescere con garbo

4 aprile 2008 | accoglienza, armonia | Nessun Commento

Splendida veduta panoramica di Mauritius, thanks to: http://www.fourseasons.com/Non si può chiedere a una persona di restare sempre uguale a se stessa, per quanto ci paia perfetta così com’è. E non lo si può chiedere nemmeno a un luogo, per quanto ne siamo innamorati. Sarebbe ingiusto. Guardo con affetto ai cambiamenti della “mia” isola, un po’ come guardo crescere i figli dei miei amici.
Mauritius, poi, sta cambiando con il garbo che la contraddistingue, tenendo fede alla sua natura di isola ospitale e accogliente. Attenta alla bellezza e ai dettagli. Non in modo selvaggio e deturpante. Sembra avere imparato la lezione di tanti ex paradisi tropicali, Panorama e flamboyant, thanks to: http://www.fourseasons.com/sommersi, abbruttiti dal cemento e abbandonati, e avere trovato una strada tutta sua. Un percorso che tiene in equilibrio la crescita, anche economica, e la bellezza naturale. Sarebbe la lezione più bella.
Questo sviluppo è in fondo il miglior segno del successo di Mauritius, frutto della sua stabilità democratica, della lungimiranza nella pianificazione economica, di un contesto normativo trasparente, di una politica di apertura agli investimenti esteri e di una grande tolleranza etnica e religiosa. Non è un caso che il primo Intercontinental in terra africana stia sorgendo proprio qui. Il lussuosissimo Resort Baclava fort, un investimento da 50milioni di dollari, aprirà entro la fine dell’anno.
Lo hanno preceduto il nuovo Club Med Albion (aperto a luglio dell’anno scorso) e il Tamassa Hotel di Naiade Resort a Bel Ombre (giusto in chiusura del 2007).
Nella prima metà del 2008, inoltre, apriranno i battenti il Four Season Mauritius Resort Anahita a Beau Champs, le ville del Tamarina golf estate & beach, il Four points by Sheraton nella iper-tecnologica Cyber-city di Ebene.
Progetti molto ambiziosi, curati in ogni particolare, ben inseriti nell’ambiente circostante.
Del resto, sarebbe un peccato tenersi un posto così bello tutto per sé. Anche se, certo, a essere proprio proprio sinceri, la tentazione ci sarebbe…

Basta capirsi…

25 marzo 2008 | accoglienza, cucina, cultura, curiosita', eventi | Nessun Commento

Però il creolo è proprio un pochino dispettoso.
Come sapete ho una grande simpatia per la cucina, e per alcuni cuochi. :-)
Quindi quando ho scoperto che al Dinarobin Stefano Fontanesi organizza anche un corso di cucina creola non me lo sono fatta ripetere due volte.
Certo, avrei potuto aspettare che si formasse un gruppo di persone sufficiente ad avere il corso in italiano. Ma poi, tutto sommato, perché, quando potevo invece confondere allegramente tutti i nomi delle spezie in inglese, francese e, soprattutto, creolo!?!
Per esempio “ti l’anis”? facile, no? Anice! E invece no: cumino!
Riproviamo: “safran”. Altrettanto facile, no? Esatto, infatti vuol dire… curcuma!
“Gingeli”? Ormai non ci cascate più, non è lo zenzero ma il sesamo.
“Kanel”? Si, ok, questa è proprio la cannella.
Comunque, occhi e naso mi hanno aiutata dove il cervello non ce la faceva, poveretto anche lui! Quindi alla fine della intensa e fruttuosa mattinata avevamo cucinato le squisite frittelline al peperoncino che trovate in vendita anche per la strada un po’ ovunque, dei samosa alle verdure (che a me piace intingere, ma non ditelo a nessuno che non ho ancoraChutney di pomodoro, thanks to the delicious blog http://madteaparty.wordpress.com/ capito se è consentito dalla cucina mauriziana, nell’achard di verdure e nel chutney di pomodori, anche loro presenti all’appello della lezione), la zuppa di pesce alla creola e il curry di pollo con gamberetti. Ah! Ovviamente anche l’immancabile rougaille, di cui ho già scritto. Un po’ l’equivalente della nostra pasta al pomodoro, quanto a diffusione sulle tavole mauriziane. Il tutto gustato, al termine, in un divertentissimo pranzo con lo chef.
Risultato finale eccellente, merito dell’insegnante e non dei discepoli. Che se ne sono tornati alle loro casette con un bel fascicolo di ricette da provare ad altre latitudini e un simpatico grembiule da cucina firmato Dinarobin.
E per le difficoltà con il creolo… mia mamma me lo diceva sempre: “non si parla con la bocca piena!”.

Il video è uno spot del Dinarobin, che comunque è sempre un bel vedere, e c’è anche una bella inquadratura di Stefano sorridente :-)

Otto minuti e diciassette secondi

12 marzo 2008 | accoglienza, armonia, musica, natura, spiagge, sport | Nessun Commento

Li avete?
Se la risposta è sì, utilizzateli bene e date un’occhiata a questo video.
L’incipit recita: Mauritius
More than a holiday… A personal discovery
Buona visione :-)