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I favolosi abiti di Lida O’Reilly, da Mauritius

30 dicembre 2011 | armonia, shopping | Nessun Commento

Tessuti vaporosi, stoffe cangianti, scintillanti cristalli swarowski… Lida O’Reilly, una delle più celebri disegnatrici di moda di Mauritius, non scherza! Ha fatto impazzire uno stuolo di miss India e adesso è sbarcata anche a Londra con i suoi abiti da favola che hanno mescolato influenze africane, orientali e dell’haute couture.

Vedere sfilare le modelle in quelle nuvole di tulle, seta e pizzi è davvero un divertimento! Qualcuno ha commentato, a proposito di un abito rosso presentato alla London fashion week, che sarebbe stato perfetto per vestire la regina di Alice nel paese delle meraviglie. Definizione perfetta, per uno stile che unisce glamour e design moderno.

A Mauritius trovate i suoi capi in cinque boutique sparse qua e là per l’île. Se non avete in previsione la partecipazione a miss Universo o una passeggiata su un red carpet qualunque, niente paura: potete provare col suo delizioso prêt-à-porter ;-)

MAX a Mauritius

6 dicembre 2011 | amici | Nessun Commento

“Mauritius continua ad essere una delle mete tropicali più affascinanti”. Parola di Massimo Poggini che per la rivista MAX si sta godendo un viaggio sull’île. Séga sulla spiaggia, notti stellate, il fascino del multiculturalismo, la natura tropicale, l’ospitalità mauriziana… E il mare naturalmente!

Non manca niente nei begli articoli che Poggini pubblica nel suo blog Pensieri e parole. Ve li consiglio per uno sguardo affascinato ma attento ad andare oltre la superficie. E per qualche dritta su guesthouse e ristorantini adatti a ogni tasca.

Leggerete di mare turchese, passeggiate con panorami mozzafiato, cene a base di gamberoni sulla spiaggia e molto altro…

Astenersi invidiosi.  :-)

Domaine d’Anna

4 giugno 2011 | accoglienza, cucina | 1 Commento

Passerelle sospese sull’acqua e padiglioni avvolti in vaporosi veli bianchi. Luci morbide e tovaglie candide. Tra laghetti e cascate. Il Domaine d’Anna, a Flic en Flac, è considerato uno dei ristoranti più romantici di Mauritius.

E siccome al cuore non si comanda, ma non si scherza neanche con lo stomaco… Aragoste, gamberi, gamberoni, calamari, granchi e, soprattutto, capesante, vera specialità dello chef. Con quell’impronta tipicamente mauriziana che mescola spezie e profumi dall’India e dalla Cina.

Un consiglio, anzi due. Il ristorante è grande e, data la sua fama, tende a essere spesso pieno. Meglio prenotare e, magari, chiedere un angolino appartato. Poi, a meno che non possiate proprio farne a meno, evitate la zuppa di pinne di pescecane. Mangerete benissimo lo stesso e l’ecosistema marino ve ne sarà grato!

I gioielli di Abdool Mamode

1 marzo 2011 | amici, armonia, spiagge | Nessun Commento

Abdool passeggia lungo la spiaggia di Tamarin, raccoglie spine di ricci, viola, verdi, arancio, malva, conchiglie, frammenti di gusci di cocco e ripone tutto con cura in un cesto. Li userà per produrre collane e bracciali di una bellezza naïf  ed emozionante.

Un’infanzia difficile, Abdool cresce solo, senza andare a scuola, imparando a cavarsela sulla strada. Per ricominciare, per provarci un’altra volta, sceglie Tamarin bay. Per tre anni vive all’aria aperta, coi suoi cani, diventando amico degli abitanti del villaggio, che lo portano a pesca con loro. Sulla spiaggia, durante l’alta marea delle notti di plenilunio, raccoglie i tesori portati dal mare e, ispirato dalla sua musa, Marie-Lou, inizia a produrre semplici gioielli per i suoi nuovi amici.

Il resto sembra una favola. Le sue creazioni piacciono, e il passaparola è la migliore pubblicità. Inizia a vendere le sue splendide collane, gira il mondo con Marie-Lou e viene invitato a organizzare delle mostre dei suoi lavori. I suoi gioielli finiscono persino al Carrousel du Louvre.

Abdool Mamode non è certo tipo da montarsi la testa. Incoraggia i suoi amici a copiare le sue creazioni, “li invito solo a essere più creativi, ad esprimere se stessi”. Non si è arricchito, e probabilmente non lo farà mai. “A me basta poco per vivere”, dice con un sorriso.

Anna Patten e il kathak

20 gennaio 2011 | amici, armonia, cucina, musica | Nessun Commento

Le braccia e le mani si muovono con grazia e precisione. Anche le espressioni del volto sono controllate. Nessun movimento, neanche il più piccolo è lasciato al caso. Persino l’abito, di seta cangiante, fa parte della coreografia.

Il kathak è una disciplina esigente ma guardando Anna Patten danzare si vedono solo bellezza e armonia. La fatica è nascosta, come richiede la vera arte.

Anna è nata a Mauritius ma, a soli sedici anni, si è trasferita in India a studiare danza. Innamoratosi del kathak, una forma di danza e racconto sviluppatasi alla corte dei Moghul nel nord dell’India, ha lavorato sodo, esercitandosi per nove al giorno per cinque anni e diventando una stella. Tornata a Mauritius, ha aperto, con Sanedhip Banjee, una scuola in cui mette a disposizione dei giovani il suo talento e la sua esperienza.

“Mi piace il kathak – spiega con la sua voce dolce – perché è come la pittura, impari gli elementi di base e poi puoi esprimerti componendo il tuo quadro”. E infatti lei e Sanedhip mescolano la tecnica classica con la musica africana, il rap, addirittura l’opera!

“Non ho dovuto imparare a mangiare la torta del Capodanno cinese – continua – ci sono cresciuta, e allo stesso modo, usando tutti questi suoni, dalla Cina, dall’India, dall’Africa, dall’Europa, abbiamo potuto creare il nostro stile mauriziano”. Insomma, un altro esempio del cultural mix dell’île che mi piace tanto.

Metti una Lola Ponce a Mauritius

9 aprile 2010 | spiagge | Nessun Commento

Chi abita a Milano avrà notato (e qui mi rivolgo essenzialmente ai signori uomini e a qualche donzella che come me sarà stata rosa dall’invidia), la settimana prima di Pasqua, che in varie fermate della metro campeggiava una splendida immagine di  Lola Ponce su una spiaggia paradisiaca.

Al di là dell’invidia di cui dicevo sopra per la bella Lola che non ha certo problemi di con la prova costume come le comuni mortali, ricordo di aver pensato “Accidenti! che bel mare! “  e di aver provato una fitta di malinconia per l’ile. Potevo sbagliarmi, figurarsi.. fra tanti posti poteva essere proprio Mauritius il set degli scatti di Lola?

Uno sfondo mare, le nuvole, le rocce nere.. ci metto un secondo a googlare Lola Ponce Mauritius e… si, avevo visto giusto!!  Date un’occhiata a questo video: è vero o no che ho un fiuto da investigatore? Da bravo Sherlock Holmes, grazie a questo video ho scoperto che Miss Bikini ha scelto Mauritius come set per la nuova collezione Original di cui Lola è testimonial: che dire, ottima scelta!! :-)

Pasquale, un incontro fatale con Mauritius

1 marzo 2010 | amici | Nessun Commento

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Capita a volte di trovare, in modo assolutamente casuale, persone che hanno il tuo stesso sentire. I tuoi stessi gusti. Le tue stesse passioni. E si scoprono mondi simili in modi che non ti aspetti. Pasquale l’ho conosciuto attraverso il nostro amore comune per i pittori mauriziani.

E così, passando da Malcom de Chazal a Vaco Baissac …ho visto che anche lui di bellezza se ne intende!

E date un’occhiata anche voi a cosa è capace di fare con una macchina fotografica in mano : vi farà scoprire Mauritius attraverso un altro punto di vista. Buona visione! ;-)