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Dolci delizie

11 aprile 2011 | cucina, curiosita', shopping | Nessun Commento

La dolcezza dei Tropici… da secoli lo zucchero è legato alla storia di Mauritius (e vi ho lungamente descritto questo argomento.. appiccisoso! in alcuni miei post tempo fa)… ebbene, ho da poco scoperto che sull’ile c’è un negozio che trasforma questo ingrediente in arte.

Il Poivre D’or è una boutique gastronomica dall’atmosfera un po’ vintage dove è facile farsi tentare da  zucchero in tutte le sue forme: praline, zucchero grezzo, in cristalli su cucchiaini da far sciogliere nel tè, in polvere o a velo, in zollette, liquido, e di tutte le varietà che potete pensare: aromatizzato, scuro, grezzo, raffinato…

Ma non solo: Poivre d’Or annovera fra i suoi scaffali marmellate, miele, gelatine di frutta, spezie, caramelle e mille varietà di tè mauriziano. Tutti prodotti 100% naturali e 100% esotici, prodotti seguendo ricette tradizionali che valorizzano la ricchezza del patrimonio locale e, naturalmente, tutti rigorosametne Made in Mauritius!

Château Mon Désir

22 aprile 2010 | accoglienza, cucina | Nessun Commento

Tra snelle palme ed enormi alberi decorati da liane, su prati del verde più verde che c’è, si stende la residenza coloniale di Mon Désir. Poco oltre, le suggestive rovine di un mulino e una distilleria costruiti dal famosissimo Mahé de Labourdonnais, governatore di Mauritius a metà del Settecento. Il morbido gorgoglio delle graziose cascate del fiume Citron rompe il silenzio. All’orizzonte, il mare di Turtle bay.

Un angolino uscito da un libro di fiabe nonché uno degli indirizzi più chic per cenare sull’île: è Château Mon Désir, a Balaclava, Terre Rouge. La cornice sarebbe già un motivo sufficiente per andarci.

In più ci troverete uno chef innamorato del suo lavoro, che vanta tra i suoi cavalli di battaglia “carpaccio di scampi al caviale di Aquitania con conchiglie St. Jacques del Maine” e “dado di foie gras con pane alle spezie e coulis di mango”, e una cantina di etichette selezionate con cura tra i migliori vigneti del pianeta.

Se state partendo per Mauritius, mettete in valigia l’abito “buono” e non perdetevelo!

Mahébourg in toni pastello

5 febbraio 2010 | armonia | Nessun Commento

Rosa e celeste: tipici colori pastello. XL801814Di quelli che non ti aspetti se pensi a Mauritius.

Almeno, io se penso a Mahébourg ho in mente il verde della zona di Beau Vallon e il blu colbalto dell’Oceano che bagna l’ile aux Aigrettes. E invece, un giorno che mi trovavo a spasso per le vie del villaggio, dopo aver fatto rifornimento di spezie al mercato mi imbatto in questa pennellata di colori pastello che piu’ pastello non ti aspetti!

Per augurarvi buon weekend in questa fredda, grigia serata milanese non potevo scegliere immagine piu’ appropriata, non trovate anche voi?

Peace and wellness

15 gennaio 2010 | amici, natura | Nessun Commento

Accoccolata in una poltrona tonda ai bordi della piscina, nel silenzio interrotto solo dal leggero fremere delle palme, sorseggio un profumato infuso di erba limoncina Erba_limoncinae arancio e chiacchiero con Rébecca. Rébecca Dourou è la responsabile della Spa del Royal Palm, l’hotel più elegante dell’isola con La Spa più Spa dell’isola, e mi verrebbe pure da scriverlo tutto in lettere maiuscole!

Passare qualche ora in questi 2000 metri quadri (si, duemila, avete letto bene) riservati al benessere è già una vacanza di per sé. Grazie alla location insuperabile e alla professionalità e gentilezza di madame Dourou e dei suoi qualificatissimi collaboratori, pronti a offrirvi massaggi, trattamenti di bellezza, anche ayurvedici, lezioni di reiki e yoga. “In realtà – mi spiega la deliziosa Rébecca – il primo passo è sempre una consulenza personalizzata che si avvicina molto a una consulenza medica, per questo il nostro personale è costantemente formato. La Spa non è più un luogo dove si ricerca la bellezza, ma uno spazio personale dove ritrovare benessere, bellezza e anche ascolto”.anice_stellato

Si! Si! Ci sto! Sono qui! Riempitemi di benessere, bellezza e statemi anche a sentire!

Cerco di mantenere un’aria controllata ma, reduce da un massaggio rilassante in questo angolino di paradiso, mi trattengo a fatica dal fare le fusa. Le faccio i complimenti per la tisana e mi spiega che infusi e tisane, abbinati ai vari trattamenti, cardamomoli producono loro stessi, con le piantine che crescono nell’orticello della Spa, sotto l’amorevole cura di Christophe. E infatti, eccole lì, cannella, cardamomo, verbena, menta, anice stellato, vaniglia… La struttura utilizza, poi, i prodotti Clarins e gli olii essenziali prodotti sull’île con sostanze rigorosamente naturali da Panacea.

Mentre la ascolto e mi guardo intorno mi sembra di essere fuori dal mondo, così meravigliosamente lontana da tutto… Mi viene da chiedermi dove sono, ma, soprattutto, se ce la farò a trovare la forza di andarmene da qui prima che siano costretti a buttarmi fuori!

Spezie e amaca

27 novembre 2009 | accoglienza, cucina | Nessun Commento

“Non puoi passare sulla Costa ovest senza una sosta al Paul et Virginie!”, Jeanette è troppo convinta e non oso contraddirla. Del resto, se un’amica vi invita a fermarvi per il pranzo in un rinomato ristorante immerso nel verde e affacciato su una magnifica laguna turchese, sarebbe una vera scortesia non darle retta, non vi pare?
Il Paul et Virginie è famoso per l’abilità dei suoi chef nel creare una cucina deliziosa che affonda le radici nelle ricette e negli ingredienti tipici dell’île. Per il menù, quindi, mi affido completamente a loro. Si parte con un’insalata di marlin affumicato su un letto di verdurine tagliate sottili sottili e condito con olio d’olia e combava, che è una specie di rugosissimo e profumatissimo incrocio tra un cedro e un lime.
Poi, cuori di palma e gamberetti “alla Paul e Virginie” accompagnati da riso e una serie di delizie creole che mi vengono le lacrime agli occhi al solo ricordo: chutney di melanzane, achard di verdure, ananas candito… Per chiudere, tris di crème brûlée ai profumi di mango, rosmarino e fragola.
Dopo il pranzo, ho pensato fosse saggio rinviare l’immersione in programma e dedicarmi completamente a un’amaca sospesa tra le palme con sottofondo di brezza marina… :-)

Live cooking e choucroute di mare

21 luglio 2009 | amici, armonia, cucina | Nessun Commento

Rubare i trucchi agli chef è impresa pressoché disperata. Ve lo dice una che ci prova sempre e comunque.img_0982
Uno spiraglio di luce ce lo offre il “live cooking”, questa nuova moda, importata dalla cucina giapponese a quanto ne so, di cucinare di fronte ai commensali. Secondo Nicolas Tabellion, giovanissimo e creativo chef dell’Ambre hotel, questa esperienza consente agli ospiti di “riportare a casa con sé alcune ricette originali dell’isola Mauritius”. Così, i suoi cuochi cucinano al bordo della spiaggia davanti agli interessati ospiti e sono pronti a dare qualche suggerimento.
Atteggiamento innovatore e trasgressivo in cui si riconosce perfettamente l’inventore della “choucroute de la mer”. Avete presente il famoso piatto alsaziano a base di salsicce e cavoli? Tabellion l’ha trasformato in un piatto adatto alla riva del mare, unendo ingredienti mauriziani e tecnica francese. Così, potete gustare una sorprendente combinazione di grossi gamberoni e papaya verde, che non fa affatto rimpiangere la tradizionale choucroute, almeno a queste latitudini, e sperare pure di rubargliene il segreto!

L’instancabile wonder chef!

1 luglio 2009 | amici, armonia, cucina | 2 Commenti

Datemi tempo che ci arrivo… in fin dei conti la Bit è stata solo… ehm… uno, due… beh, qualche mese fa…
Forse qualcuno di voi si ricorderà che, in quell’occasione, avevo rincontrato un amico, mio e del blog, Stefano Fontanesi, che mi aveva mostrato la classe in un grano di sale. Quello specialissimo sale, il fiore di sale, che consiste nello strato superiore delle saline raccolto rigorosamente a mano. Comunque, nella mattinata eravamo riusciti a fare quattro chiacchiere, gli avevo chiesto di raccontarmi un altro pezzo del suo particolarissimo sguardo da wonder-chef su Mauritius.
Vita impegnata, quella del “nostro” wonder chef! c_0_articolo_440824_immagine
Si comincia prestissimo, con il primo sopralluogo in hotel già intorno alle 7 e mezza, per decidere cosa mettere nella lista della spesa del giorno. Poi una riunione con la direzione per valutare i risultati della giornata appena trascorsa, mettere a punto i progetti per il futuro, essere informato sulla presenza di super vip tra gli ospiti e pianificare il lavoro. Stefano ama offrire ai suoi clienti un servizio tagliato su misura, quindi Natale ortodosso per i russi, cucina vegana o cucina senza glutine per i celiaci e poi la Pasqua ebraica… Per non parlare dei clienti indiani che viaggiano con il cuoco personale al seguito! Verso le dieci e mezza, le informazioni vengono trasferite al suo reparto e può finalmente entrare in cucina, a verificare che tutto proceda per il meglio. Se le cose vanno per il verso giusto, mentre gli altri gustano le sue delizie, lui si dedica alle pubbliche relazioni. Vi sembra abbastanza? Anche a me. Ma a lui no.Nel pomeriggio e in serata: appuntamenti con i clienti, corsi di cucina e altre iniziative dell’hotel. Per cena, assaggia volentieri la cucina degli amici al ristorante del Telfair, alla Rhumerie o da Madame D’Alais. Di notte spero che dorma ma sospetto che l’instancabile wonder chef traduca libri di cucina dall’aramaico al creolo!