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Immagini che parlano da sole

31 ottobre 2008 | natura | 2 Commenti

Mauritius, thanks to: http://www.flickr.com/photos/miguelvf/

Sarà che piove da due giorni, sarà che il cielo è troppo grigio, sarà che fa buio prestissimo, sarà per un sacco di ragioni, ma trovare questa foto sul blog di Tui, navigando a zonzo sulla rete, è stato davvero bello.
Poi però ho pensato che l’avevo già vista, perché un’immagine così è difficile che si dimentichi, vi pare?, e con uno sforzo di concentrazione che mi costerà sicuramente la salute di un discreto numero di neuroni, ci sono arrivata.
Flickr! Ecco dov’era!
Ricerca velocissima e voila ritrovata.
Il bravissimo fotografo, professionista, è Miguel Valle de Figueiredo e la foto in questione potete trovarla qui in tutto il suo cristallino splendore! :-)

Il rito domenicale di Flic en Flac

19 settembre 2008 | armonia, spiagge | Nessun Commento

Flic en Flac, thanks to: www.mauritiuscmilemaurice.comEra una delle prime volte che andavo a Mauritius. Ero arrivata in spiaggia molto presto. Flic en flac è bellissima, ed era quasi deserta. Il tempo di una passeggiata, un bagno, un sonnellino. Mi svegliano le voci e le risate di un gruppo di bambini che sta giocando accanto a me. La spiaggia vuota è solo un ricordo, sostituito da un allegro brulicare di vita.
Un po’ alla volta intere famiglie si sistemano qua e là, occupando tratti di sabbia come fossero una specie di estensione del soggiorno di casa. Anzi, della cucina.
Flic en Flac, thanks to: http://www.panoramio.comLe donne, infatti, iniziano a estrarre pacchetti e involti che si accumulano su teli e tavolini improvvisati e, poco alla volta, riempiono l’aria di profumi invitanti. Guardo i bambini che giocano, le persone che chiacchierano, le donne indaffarate e mi ritrovo a sorridere. C’è una tale aria di serenità gioiosa!
Finalmente inizia il pranzo, i bambini che giocavano vicino a me raggiungono le rispettive famiglie. Dopo poco, una delle bambine torna verso di me. Si ferma, mi guarda un po’ di sottecchi, fa due passi, si ferma di nuovo. Alla fine riparte decisa e, di slancio, raccogliendo tutto il suo coraggio, mi lancia quasi un cartoccio di frittelline di peperoni. Le sorrido e alzo gli occhi. Tutta la sua famiglia, da lontano, mi sta guardando con l’aria tra l’intenerito e il preoccupato e mi fa segno di mangiare. Mi rendo conto che devo sembrare una specie di alieno, sono l’unica su quel tratto di spiaggia tutta sola e, soprattutto, che non sta mangiando. Ringrazio, addento e faccio grandi cenni di apprezzamento.
Flic en Flac, thanks to: www.geocities.com/Gli altri gruppi sulla spiaggia devono prenderlo come una specie di segno. Arriva un altro bambino, poi una donna, enorme e vestita di abiti coloratissimi. Prima che me ne renda conto diventa una specie di piccola processione. Chi porta del cibo, chi qualcosa da bere, chi viene a scambiare quattro chiacchiere per cercare di scoprire chi è quella misteriosa creatura tanto infelice da non avere nessuno con cui dividere l’immancabile rito del pic nic domenicale a Flac en Flac.
Ci sono tornata spesso, dopo quella domenica. Mai più da sola, mai più senza i miei pacchetti e involti di cibo. Ma quella volta è stata davvero speciale.

Di che spiaggia sei stamattina?

31 luglio 2008 | armonia, natura, spiagge | Nessun Commento

Ile aux Cerfs, thanks to: www.travelblog.itNormalmente lo faccio, come tutti, con gli abiti. Mauritius mi concede il gran lusso di farlo con le spiagge.
Non sarete di quelli che le spiagge si dividono in belle e brutte e punto, no?
Eh no! Ci sono spiagge dove si va per stare tranquilli, con un libro, che richiedono una zona ombreggiata quando la lettura si fa troppo impegnativa per una testa arrostita dai raggi La spiaggia di Belle Mare, thanks to: www.tropiland.itsolari. Spiagge dove, invece, si va proprio a prendere il sole e si vuole poter restare sdraiati a occhi chiusi tutto il giorno, magari sonnecchiando, certi di non essere colpiti da un frisbee. Ci sono spiagge dove si va per ammirare a bocca aperta lo splendore del paesaggio. Spiagge dove si va per chiacchierare e conoscere gente, magari fare un pic-nic, sentendo in sottofondo le grida allegre dei bambini che giocano. Spiagge dove si va per ammirare le evoluzioni dei kite surfer. O per bere un aperitivo in un Flic en Flac, thanks to: www.corriere.itchioschetto, coi piedi nella sabbia e lo scintillio del mare all’orizzonte. Spiagge dove si vanno a fare lunghe passeggiate con i piedi carezzati dall’acqua. Dove si va ad assistere al rientro dei pescatori. O a godersi il tramonto. Spiagge dove si va a ballare il séga di notte, alla luce dei falò…
Flic en Flac, Bel Ombre, Le Morne, Belle Mare…
Datemi retta, come gli abiti, anche le spiagge vanno scelte in tono con l’umore della giornata!

Intrighi, equivoci e alberghi di lusso

12 giugno 2008 | accoglienza, curiosita', spiagge | Nessun Commento

Chiariamo subito un punto: non sto per parlare di uno di quei film che potrebbe essere in gara, chessò, al Festival di Berlino.
Sto invece per parlare di una commedia, leggera e romantica, ambientata interamente a Mauritius. Una cosa perfetta per il primo pomeriggio, pigramente sdraiati sul divano.
Dream Hotel: Mauritius, questo il titolo, che ho scoperto fare parte di una serie di film ambientati in località esotiche e bellissime.
Il Dream Hotel sarà di volta in volta, a Bali, in India, alle Seychelles, in Messico e, appunto, a Mauritius. I simpatici protagonisti sono sempre Dorothea e Markus, proprietaria di una lussuosa catena alberghiera la prima e nipote esperto del settore, il secondo.
Mille avventure, storie romantiche, pasticci da risolvere, donne affascinanti, location mozzafiato sono gli ingredienti di queste godibilissime commedie.
Nell’avventura mauriziana, Markus dovrà calarsi nei panni di un James Bond in erba per conto della brillante e intraprendente zia… ma non voglio svelare altro, anche perché lo potrete scoprire da voi il prossimo mercoledì 18 giugno, alle 15.45 su Canale 5!

Buona visione, buon relax e un consiglio: occhio al magnifico hotel in cui si svolge l’azione mauriziana. Chissà che non decidiate di sceglierlo per la vostra vacanza a Mauritius.
Io, più di un giretto, lì, l’ho fatto ;-)

Risvegli

12 maggio 2008 | accoglienza, spiagge | Nessun Commento

La spiaggia di Flic en Flac, thanks to: http://www.tropicscope.comFlic en Flac è incantevole, come sempre.
La giornata è di quelle che preferisco per stare in spiaggia: calda ma con delle nuvolette all’orizzonte che so porteranno prima o poi un rinfrescante acquazzone che lascerà il cielo più azzurro e il mare più turchese di prima.
E infatti, puntuale, la pioggia, colore dell’argento, arriva.
Ne approfitto per trasferirmi in uno snack bar a due passi per uno spuntino. Mentre sgranocchio una piccola montagna di fumanti gatò piment annaffiandoli con della birra fresca, si siede al tavolo accanto un ragazzo dall’aria simpatica. Ragazzo… temo di aver preso l’abitudine di mio nonno che chiama “ragazzo” chiunque abbia un’età anche di pochi mesi inferiore alla sua che, per la cronaca, è 93 anni. Comunque… scopro che questo giovin signore è italiano e iniziamo a chiacchierare.
Mi racconta una storia che, almeno a tratti, conosco molto bene. La prima vacanza a Mauritius, poi un’altra e un’altra ancora, a distanza sempre più ravvicinata, con l’isola che gli è entrata sotto la pelle senza che lui quasi se ne accorgesse. E poi la vita in Italia che comincia a stare stretta, il grigio della città, l’ufficio, sempre uguale, tutti i giorni, la gente arrabbiata già di prima mattina, il traffico, la vita sempre più cara e il tran tran che appare sempre più insensato.
“Una mattina – mi racconta – mi sono svegliato e la giornata che mi aspettava mi si è parata davanti in ogni minimo, noioso dettaglio ancora prima che aprissi gli occhi. Avrei voluto restare sotto le coperte con gli occhi chiusi finché non fosse passata, ma sapevo che il giorno successivo sarebbe stato uguale. Allora mi sono detto che così non poteva proprio andare avanti.” Si ferma un istante poi riprende: “Ho chiesto un’aspettativa sul lavoro e sono venuto qui, all’inizio con il classico visto turistico di sei mesi. Non sarebbe stato male avere 500mila dollari per comprarsi una di quelle famose ville che il governo costruisce e ti vende insieme al permesso di residenza di dieci anni rinnovabile ma purtroppo sono uno di quelli che devono vivere per lavorare…” Mi guarda sorridendo e capisco che, in realtà, lavorare per vivere non gli dispiace affatto, per lo meno qui a Mauritius.
“A dire il vero non avevo ancora deciso – continua, spostando birra e samosa sul mio tavolo –, volevo guardarmi un po’ intorno, capire se davvero la vita qui facesse per me. Mauritius è meravigliosa ma un conto è una vacanza, anche se lunga. Altra cosa vivere in un paese nuovo… è comunque una bella svolta, volevo essere sicuro di quello che facevo…”.
Flic en Flac, thanks to: http://www.threebestbeaches.com/africa/mauritius/ Paolo, così si chiama il giovin signore, ha una certa abilità a guardarsi intorno, non c’è che dire. Nel giro di poco tempo fa un mucchio di conoscenze, sente il vento che tira e, alla fine, presenta al governo mauriziano un progetto per aprire una nuova attività. Il governo, qui, guarda con un certo favore agli stranieri che decidano di fondare sull’isola società che aiutino il paese a percorrere nuove strade in settori industriali o artigianali ancora non sfruttati, e concede loro un permesso di tre anni rinnovabile. Certo, il progetto deve essere molto solido e non è cosa che si improvvisi ma si può fare, e questa storia ne è un bell’esempio.
“Siamo partiti da poco più di un anno – conclude – e le cose vanno davvero bene. Ma soprattutto – mi dice mentre con la mano indica la baia che risplende sotto i raggi del sole riapparso – quando mi sveglio la mattina mi affretto ad aprire gli occhi: dalla mia stanza vedo questo…”.

Auguri :-)

29 dicembre 2007 | armonia, natura, spiagge | 4 Commenti

L’ho ricevuta da poco, la giro volentieri a voi!

Auguri di un fantastico anno nuovo!

Auguri da Mauritius!

un po’ di relax…

11 novembre 2007 | spiagge | 2 Commenti

:-)

relax, mare e spiaggia, thanks to Dora